Borse in netto calo: timori per crisi energetica

Borse in netto calo: timori per crisi energetica
Rai News ECONOMIA

Mercati Borse in netto calo: timori per crisi energetica. Condividi. di Michela Coricelli Peggiorano le borse europee: prevalgono i timori sulla crisi energetica in corso in Cina - tra blackout e tagli alla produzione industriale - che potrebbe contagiare anche altri paesi.Milano cede oltre un punto percentuale in linea con Francoforte, ma la peggiore è Parigi a -1,67%; Londra perde lo 0,62%.A Piazza Affari tra i pochi titoli che resistono in netto rialzo c'è Eni (+1,54%), che riflette il forte rialzo del petrolio. (Rai News)

La notizia riportata su altri giornali

I prezzi record del gas a causa di un calo della produzione globale stanno ora alimentando i mercati petroliferi e si prevede che spingano il greggio al rialzo mentre alcune industrie passano all'utilizzo del petrolio per generare energia. (Trasporti-Italia.com)

Questo sta limitando la produzione ed anche tante aziende occidentali come Apple e Tesla che acquistano i semilavorati in Cina stanno accusando il colpo. La crisi energetica cinese è un fenomeno forte ed inaspettato che tuttavia rischia di avere un epilogo assai pericoloso. (iLoveTrading)

REUTERS/Thomas Peter. SHANGHAI (Reuters) - La Cina è sotto crescente pressione per aumentare le importazioni di carbone e garantire la fornitura di energia per mantenere le luci accese, le fabbriche aperte e il flusso dell'acqua mentre una grave crisi energetica colpisce il cuore industriale del Nord-Est del paese. (Investing.com)

Cina, crisi energetica e blackout: timore per approvvigionamenti globali

In particolare sotto esame potrebbero essere i conti dell'importatore di gas indiano Petronet LNG e del distributore di gas urbano Indraprastha Gas Ltd. Restando in ambito cinese invece vale la pena di considerare China Shenhua Energy Co. (Investire.biz)

Per fare un esempio, il gigante della distribuzione online Ocado ha smesso di fornire alimenti surgelati ai clienti del Regno Unito a causa della carenza di ghiaccio secco. Tenendo conto dell’eliminazione graduale del carbone (e dell’energia nucleare) nel Regno Unito, il gas, per quanto costoso, è semplicemente ancora necessario (Fortune Italia)

– Dopo Evergrande e la bolla immobiliare, la Cina si trova di fronte a un’altra crisi. E si preannuncia anche un prossimo shock per le catene di approvvigionamento globali che già presentano criticità con gli effetti della pandemia. (Cronachedi.it - Il quotidiano online di informazione indipendente)

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