Torre Annunziata, posta la foto del figlio con in mano una pistola: “Uguale a papà”

Torre Annunziata, posta la foto del figlio con in mano una pistola: “Uguale a papà”
Internapoli INTERNO

Da anni ci battiamo contro l’idea che i camorristi abbiano il diritto di far crescere i figli con modelli sbagliati e delinquenziali

Come si può essere orgogliosi di un ragazzino di 11 anni già spacciatore?

Quale può essere il diritto di una famiglia di criminali a crescere un bambino in questo modo?

“Quanto emerso da un’inchiesta della Procura di Torre Annunziata su un’operazione che ha portato all’arresto di 18 persone è inquietante. (Internapoli)

Su altri giornali

Il fatto in questione è avvenuto il giorno di Santo Stefano del 2018. Il diniego innesca l'immediata reazione dei suoi genitori: "che bastardo", dice la madre al figlio reticente, incalzata dal padre che rincara la dose: "com'è infame" (Lo Strillone)

Un degrado, per ora, frenato dall’ennesima operazione dello Stato nella zona sud di Torre Annunziata In una foto si nota il figlio di appena sei anni, che indossa un medaglione d’oro al collo, e una pistola (anche se visibilmente finta). (Lo Strillone)

Vengono messi al mondo per essere addestrati a diventare criminali e fare del male a se stessi e agli altri. "Purtroppo il destino di questi bambini è quasi sempre segnato – afferma -. (TorreSette)

Posta sui social la foto del figlio con la pistola: “Così sei uguale a tuo padre”

La foto è postata da sua madre che ha commentato orgogliosa “sei uguale al tuo papà, vita mia”. Ecco cosa è successo. Era stata proprio una sparatoria che aveva coinvolto un cliente a dare il via all’indagine dei carabinieri (Free.it)

Dettaglio inquietante è emerso nel corso delle indagini sull’attività di spaccio, nella quale venivano coinvolti anche bambini di undici anni. L’ordinanza emessa dal gip di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ha riguardato 18 persone, indagate a vario titolo per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, detenzione e porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo, incentrata sul rione popolare “Poverelli” di Torre Annunziata. (Corriere del Mezzogiorno)

Il piccolo a torso nudo, catena dorata con un grosso medaglione al collo e una pistola a giocattolo nella mano destra. Il padre, la madre e la zia dei Baby Pusher sono tra i destinatari delle misure cautelari. (Il Riformista)

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