Fmi: un "contributo temporaneo" sui redditi elevati

Fmi: un contributo temporaneo sui redditi elevati
Milano Finanza ECONOMIA

Nel corso del Fiscal monitor, pubblicato in occasione delle assemblee primaverili, il Fondo monetario internazionale ha suggerito ai policy maker di "prendere in considerazione un contributo temporaneo alla ripresa da Covid-19, su redditi elevati o patrimoni", allo scopo di "aiutare a provvedere al fabbisogno di finanziamento legato alla pandemia".

Inoltre, i membri del Fmi hanno premuto per un accelerazione della cooperazione internazionale sulle vaccinazioni anti Covid-19 in tutti i Paesi, affermando che le vaccinazioni "si ripagheranno da sé". (Milano Finanza)

La notizia riportata su altre testate

I vaccini sono “il miglior investimento possibile”, in grado di ripagarsi da soli. Il Fondo prevede infatti che il dato resti in rosso per il 5,6% nel 2021, il 2,5% nel 2022 e lo 0,9% nel 2024. (L'agone)

Una tassa temporanea, quindi, aiuterebbe a ridurre le disuguaglianze sociali che sono state esacerbate dalla crisi economica e sanitaria dello scorso anno. Significativo che l’idea di una “tassa di solidarietà” arrivi da uno dei pilastri dell’economia mondiale. (L'HuffPost)

Sgarbo del presidente turco Recep Tayyp Erdogan nei confronti della presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen, durante un incontro ufficiale Giorgia Meloni rivendica il posto per Adolfo Urso e chiede un intervento del presidente Sergio Mattarella per dirimere la questione. (Italia Oggi)

L'Fmi vuole la patrimoniale. Chi rischia la grande "botta"

I governi, prosegue, dovrebbero spingere sugli investimenti pubblici "per assicurare che tutti possano beneficiare della storica trasformazione delle economie Georgieva: c'é luce in fondo al tunnel, ma rischio cicatrici. (Notizie - MSN Italia)

Per questo, spiega il Fmi, i Paesi – Italia compresa – dovrebbero considerare «un contributo temporaneo alla ripresa del Covid» per uscire dalla crisi. In buona sostanza, «le vaccinazioni contro il Covid-19 si pagherebbero da sole, fornendo un eccellente valore all’investimento di denaro pubblico». (Il Sussidiario.net)

Dovrebbe invece registrarsi un avanzo primario pari allo 0,6% nel 2024 e dello 0,7% nel 2025 e nel 2026. Fmi stima un avanzo primario per i conti italiani, ovvero al netto delle spese per il servizio del debito, solo a partire dal prossimo 2024. (il Giornale)

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