Stop alla plastica monouso, in vigore da oggi la legge che ne vieta produzione e vendita

Stop alla plastica monouso, in vigore da oggi la legge che ne vieta produzione e vendita
Tiscali.it INTERNO

Il divieto non si limita alla sola produzione e all'utilizzo nella gastronomia e nella ristorazione da asporto ma anche alla vendita da parte di supermercati e negozi.

Entra in vigore oggi la legge che vieta produzione e vendita di prodotti monouso in plastica.

L’Italia, infatti, recepisce la direttiva Sup (Single Use Plastic) con la quale l'Europa mira a ridurre notevolmente l’impatto di determinati prodotti di plastica sull’ambiente, preservando mari e oceani. (Tiscali.it)

Ne parlano anche altri giornali

Perché proprio oggi entra in vigore la legge 196 per dare attuazione alla direttiva comunitaria contro le plastiche usa e getta che costituiscono tanta parte dei nostri rifiuti. di Gianfranco Amendola. (Corriere Roma)

L'addio non sarà immediato. Da oggi, venerdì 14 gennaio, entra in vigore il dlgs n. Da oggi, venerdì 14 gennaio, stop alle posate in plastica. (ilGiornale.it)

La Coldiretti ricorda anche che in Italia un cittadino su quattro, il 27% circa, ha già deciso da tempo di abbandonare oggetti di plastica monouso come piatti, bicchieri o posate con un alto impatto inquinante Scatta infatti anche in Italia lo stop, in seguito all’entrata in vigore del decreto che recepisce per il nostro Paese la Direttiva Ue Sup (Single use plastic). (LaPresse)

Da oggi stop alla vendita della plastica monouso: addio a cotton fioc, piattini e posate

Quindi sarà vietata la vendita di piatti e posate usa e getta di plastica – di palloncini- cotton fioc – contenitori per bevande in plastica monouso – tappi- coperchi – cannucce – borse di plastica – attrezzi per la pesca contenenti plastica. (Positanonews)

Come richiesto dalla Direttiva (UE) 2019/904 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, il Decreto attuativo (D. La vendita di questi prodotti è consentita solo fino all'esaurimento delle scorte e solo se si dimostra che l'acquisito è anteriore rispetto all'entrata in vigore del suddetto divieto (Altalex)

Possono arrivare anche fino a 50mila euro se l'immissione contestata coinvolge un quantitativo di prodotti del valore superiore al 10% del fatturato dell'azienda. Sono previste inoltre campagne di sensibilizzazione sui "vantaggi ambientali ed economici delle alternative basate su prodotti riutilizzabili" (Tp24)

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