Strage di Erba, dall'arresto di Rosa e Olindo alle confessioni (ritrattate): perché si discute la revisione del processo. Le tappe

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, la Corte d'Appello di Brescia si riunirà per decidere sulla richiesta di revisione del processo per la strage di Erba, che ha visto Olindo Romano e Rosa Bazzi condannati all'ergastolo dopo tre gradi di giudizio. Testimone oculare, prova scientifica e confessioni. Sono queste le prove della discordia su uno dei casi giudiziari più celebri e violenti degli utimi anni, su cui la procura generale di Brescia e le difese di Olindo Romano e Rosa Bazzi hanno dibattutto a lungo negli scorsi mesi. (ilmessaggero.it)

Se ne è parlato anche su altri media

Non vi sono state repliche. I giudici della Corte d'appello di Brescia si sono riuniti in camera di consiglio per decidere sulle istanze di revisione del processo sulla strage di Erba presentate dai coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi - condannati all'ergastolo - e dal sostituto pg di Milano Cuno Tarfusser. (Il Messaggero Veneto)

"Non mi interessa se sia per spaccio o per altri motivi, l'importante è che si riapra il processo". (ilmessaggero.it)

Con l'opinione pubblica divisa da anni, gli addetti ai lavori spaccati a metà, il caso che dilania le coscienze e interroga da anni magistrati, criminologi e cronisti investigativi, quello della strage di Erba, oggi torna sotto i riflettori in quella che si annuncia come una giornata decisiva (oltre che (Secolo d'Italia)

I legali di Rosa e Olinda sul processo per la strage di Erba: «I nostri assistiti sperano in una revisione»

"Loro ci sperano davvero che possa accadere". A riferire le parole di Olindo Romano e Rosa Bazzi sono i legali dei coniugi condannati per la strage di Erba del 2011. (ilmessaggero.it)

L’11 dicembre 2006 Raffaella Castagna, il figlio Youssef Marzouk, la madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini furono trucidati a sprangate e coltellate, mentre Mario Frigerio, marito della Cherubini, rimase a terra sgozzato ma vivo. (Il Fatto Quotidiano)

«Loro ci sperano davvero che possa accadere». All'uscita del palazzo di giustizia di Brescia, dove i giudici sono in camera di consiglio, l'avvocato Fabio Schembri, che difende i coniugi, ha spiegato che l'intenzione del pool di legali (insieme con Schembri vi sono gli avvocati Nico D'Ascola, Luisa Bordeaux e Patrizia Morello) l'obiettivo è «dimostrare i fatti che abbiamo rappresentato». (Corriere della Sera)