Suicidio assistito, primo sì in Italia. "Mario ora più libero e leggero"

Suicidio assistito, primo sì in Italia. Mario ora più libero e leggero
Quotidiano.net INTERNO

Il comitato etico dell'Asl delle Marche (Asur) ha attestato che Mario (nome di fantasia di un tetraplegico immobilizzato a letto da dieci anni) possiede i requisiti per l'accesso legale al suicidio assistito.

Si tratta del primo paziente italiano a ottenere l'ok per il suicidio medicalmente assistito, dopo la sentenza 'Cappato-Dj Fabo' emessa dalla Corte Costituzionale.

"Ora indicheremo il farmaco". (Quotidiano.net)

Se ne è parlato anche su altri media

Via libera al suicidio assistito: il commento di Mario. L’associazione Coscioni ha reso noto il commento di Mario alla notizia: “Mi sento più leggero, mi sono svuotato di tutta la tensione accumulata in questi anni”. (Virgilio Notizie)

È stato usato per la prima volta sulle pagine di questo giornale, lo scorso agosto, in calce a una lettera in cui chiedeva alla politica di aiutarlo a vedere riconosciuto il suo diritto al suicidio assistito “Mario” è un nome di fantasia. (La Stampa)

Mario è il primo malato in Italia a ottenere il via libera al suicidio medicalmente assistito, dopo la sentenza ‘Cappato-Dj Fabò emessa dalla Corte Costituzionale. Il via libera è arrivato dopo due diffide legali all’Asur e l’aiuto offerto dall’associazione Luca Coscioni. (Giornale di Sicilia)

Il primo malato in Italia a ottenere il suicidio medicalmente assistito

Il comitato etico dell'Asl delle Marche (Asur) ha attestato infatti che Mario (tetraplegico immobilizzato a letto da dieci anni) possiede i requisiti per l'accesso legale al suicidio assistito. Mario è il primo malato in Italia a ottenere il via libera al suicidio medicalmente assistito, dopo la sentenza 'Cappato-Dj Fabò emessa dalla Corte Costituzionale. (Il Mattino)

Ora procediamo con indicazioni sull'autosomministrazione del farmaco" per il suicidio assistito L'attesa. E' "molto grave la lunga attesa che Mario, primo malato ad aver ottenuto il via libera al suicidio medicalmente assistito in Italia, ha dovuto subire. (Tiscali Notizie)

L'Associazione Coscioni, dopo la sentenza della Corte Costituzionale 242 del 2019 sul caso di Dj Fabo, si è battuta affinché nel rispetto delle condizioni indicate dalla Consulta, si potesse estendere all'Italia il suicidio assistito, a cominciare dal caso di Mario, camionista di Pesaro immobilizzato al letto dopo un incidente stradale. (AGI - Agenzia Giornalistica Italia)

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