Coronavirus, INPS: circa 20.000 morti in più rispetto al numero della Protezione Civile

Coronavirus, INPS: circa 20.000 morti in più rispetto al numero della Protezione Civile
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Perplessità sui numeri forniti dalla Protezione Civile le avevano mosse anche diversi esperti di statistica, che hanno più volte detto che i decessi dichiarati fossero sottostimati rispetto al numero reale.

Se ne è parlato anche su altri giornali

Diminuisce il dato delle persone guarite nelle ultime 24 ore: 2.160 pazienti a fronte dei 2.278 di ieri e dei 2.881 di due giorni fa. Ieri e due giorni fa era rispettivamente 156 e 161, mentre quattro giorni fa era sceso a 99. (Open)

Al contempo, «Il numero di morti dichiarate come Covid-19 nello stesso periodo è stato di 27.938». La domanda a questo punto sorge spontanea: «quali sono i motivi di un ulteriore aumento di decessi pari a 18.971, di cui 18. (Il Primato Nazionale)

Pertanto questo numero non tiene conto delle vittime e dei guariti, che non essendo più positivi al virus vengono sottratti prima di aggiungere i nuovi tamponi positivi. il nuovo aggiornamento della protezione civile mostra uno scenario abbastanza stazionario rispetto a ieri. (InMeteo)

E' l'atto di accusa rivolto dall'INPS alla Protezione Civile, che ogni giorno fornisce il suo bollettino sul numero dei contagi, dei morti e dei guariti. Tenuto conto che il numero di morti è piuttosto stabile nel tempo, con le dovute cautele, possiamo attribuire una gran parte dei maggiori decessi avvenuti negli ultimi due mesi, rispetto a quelli riferiti allo stesso periodo, all'epidemia in atto. (AreaNapoli.it)

, in quanto influenzata non solo dalla modalità di classificazione della causa di morte, ma anche dall'esecuzione di un test di positività al virus". (Calciomercato.com)

A fare chiarezza statistica è l’analisi della mortalità nel periodo di epidemia da Covid-19 redatta dall’Inps, che spiega: «La quantificazione dei decessi per coronavirus, condotta utilizzando il numero di pazienti deceduti positivi fornito su base giornaliera dal dipartimento della Protezione Civile, è considerata poco attendibile, in quanto influenzata non solo dalla modalità di classificazione della causa di morte, ma anche dall’esecuzione di un test di positività al virus». (Corriere della Sera)

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