La Germania condanna all'ergastolo l'ex capo dell'intelligence di Assad

La Germania condanna all'ergastolo l'ex capo dell'intelligence di Assad
Il Manifesto ESTERI

Condannato in base alla giurisdizione universale che permette alla Germania di processare i crimini contro l’Umanità anche se non commessi da tedeschi o entro i confini nazionali.

Una sentenza storica arrivata dopo 108 giorni di processo: per la prima volta una figura di spicco dell’apparato repressivo di Assad viene trascinato alla sbarra di una corte ordinaria grazie al Codice dei crimini contro

Ieri il Tribunale di Coblenza ha stabilito il carcere a vita per Anwar Raslan, 58 anni, colonnello dei servizi di intelligence siriani, accusato di avere partecipato all’omicidio di 58 detenuti e alla tortura di almeno 4 mila prigionieri. (Il Manifesto)

La notizia riportata su altri media

Accusato di migliaia di casi di tortura di esseri umani e della morte di molti prigionieri, Anwar Raslan è stato condannato all’ergastolo in Germania con l’accusa di crimini contro l’umanità. Tre anni fa, nel 2019, l’ex colonnello è stato arrestato a Berlino dove si trovava nelle vesti di rifugiato politico. (Open)

Alcuni testimoni interpellati dalla difesa hanno descritto Raslan come un funzionario umano e e clemente, che segretamente simpatizzava per l'opposizione. (Fanpage.it)

Arrestato in Germania nel 2019, Raslan, 58 anni, è stato un alto funzionario dei servizi di sicurezza sotto il presidente Bashar al-Assad. La sentenza è la prima di questo tipo ai danni di un funzionario del governo siriano. (L'HuffPost)

Ergastolo per il torturatore di Damasco. Oltre 4.000 le sue vittime

La Suprema corte regionale di Coblenza si è espressa alla fine di un processo durato quasi due anni, da più parti definito «politico» e che si basa sul principio, applicato dalla giustizia tedesca, della giurisdizione universale. (Corriere del Ticino)

Lo stesso errore verrà commesso al processo di Francoforte”, si rammarica Wassim Mukdad È stato in questa prigione che Wassim Mukdad è stato torturato per cinque giorni, nell’ottobre 2011. (oggiurnal)

Il caso di Raslan e del suo coimputato Eyad Al-Gharib, un ex agente dei servizi siriani, era emerso tre anni fa. Per il "torturatore di Damasco" le manette sono scattate nel 2019 (Avvenire)

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