Aifa '213 morti dopo Pfizer, 53 dopo AstraZeneca'/ 1,8% decessi correlabile a vaccino

Il Sussidiario.net ECONOMIA

Il primo ha sottolineato che “non si tratta di avere più morti con Pfizer che con AstraZeneca, ma di avere inoculato più vaccini Pfizer rispetto ad altri.

L’Aifa ha emesso nelle scorse ore un nuovo report aggiornato circa la somministrazione del vaccino anti-Covid, provando a fare chiarezza sulla questione correlata alle morti dopo le inoculazioni del siero contro il Coronavirus.

Inoltre, stiamo parlando di decessi in generale, di cui soltanto l’1,8 è collegato al vaccino”

Problematico. (Il Sussidiario.net)

Se ne è parlato anche su altre testate

Servono più unità e più competenze comuni”. L’Europa non ha le competenze necessarie, molto è nazionale e questo non va bene. (LaPresse)

Più raramente sono state osservate le reazioni ansiose alla vaccinazione, prevalentemente con episodi di lipotimia e reazioni vagali con sincope (circa 1 caso ogni 100.000 dosi somministrate). In base alla tipologia di vaccino, 213 decessi sono stati segnalati dopo Comirnaty, 58 dopo Moderna, 53 dopo Vaxzevria e 4 dopo Janssen. (ilmessaggero.it)

Avendo osservato la sua efficacia contro il Covid, molti medici prescrivono agli infetti l'antiparassitario ivermectina. Ma anziché favorire i test, le Asl, su impulso dei regolatori, schedano e fanno controllare le farmacie che preparano il medicinale dietro ricetta. (La Verità)

Trombosi dopo AstraZeneca: in Italia 1 caso su 100mila somministrazioni Il report dell'Aifa precisa: "Nessuna segnalazione dopo la seconda dose". Un caso di trombosi ogni 100mila dosi di vaccino AstraZeneca. (Ottopagine)

Come riportato nei precedenti Rapporti, gli eventi segnalati insorgono prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (83% dei casi). (PharmaStar)

Prima autorizzato solo fino a 55 anni, poi sospeso in attesa dell'Ema dopo alcuni episodi di trombosi, poi raccomandato per gli over 60. Il vaccino, si legge nella nota dell'Aifa, è autorizzato «per la prevenzione del Covid-19 nei soggetti al di sopra dei 18 anni, come da indicazione Ema» (IL GIORNO)

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