Vaccino AstraZeneca, ecco perché potrebbe essere meglio aspettare tre mesi per la seconda dose

Vaccino AstraZeneca, ecco perché potrebbe essere meglio aspettare tre mesi per la seconda dose
la Repubblica ECONOMIA

L’efficacia del vaccino, con l’attesa lunga, passa all’81% rispetto al 55% di un richiamo effettuato a 6 settimane dalla prima dose.

“Se invece dopo la prima dose di AstraZeneca si sviluppa una reazione del sistema immunitario contro l’adenovirus, è meglio attendere tre mesi e aspettare che gli anticorpi svaniscano, prima di somministrare la seconda dose”.

Il russo Sputnik tenta di aggirare il problema usando due adenovirus diversi per prima e seconda dose: uno di scimpanzé e uno umano. (la Repubblica)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Ho il sospetto che questo vaccino dia fastidio perché costa troppo poco. "Ho il sospetto che questo vaccino dia fastidio perché costa troppo poco", ha detto Di Lorenzo ai microfoni di Radio Cusano Campus. (Corriere dello Sport.it)

Il vaccino anti-Covid di Astrazeneca (ChAdOx1 nCoV-19) sarà testato su bambini e adolescenti di età compresa tra i 6 e 17 anni. (Scienze Fanpage)

La mancata autorizzazione del Ministero della Salute per l’impiego del vaccino AstraZeneca sulla fascia d’età che va dai 55 ai 65 anni. Una motivazione che probabilmente non basterà a giustificare il rischio corso, quello di sprecare centinaia di dosi di vaccino (Il Capoluogo)

AstraZeneca, lo sfogo del presidente Di Lorenzo: "Accanimento contro il nostro vaccino? Perché costa poco"

Roma, 23 feb. Secondo quanto apprende LaPresse, sarebbe questo il punto principale emerso dall’incontro tra il commissario straordinario di Alitalia Giuseppe Leogrande e i sindacati del trasporto aereo (LaPresse)

La Prefettura di Gorizia ha collaborato attivamente con il personale di ASUGI all’organizzazione delle sedute vaccinali. Sono partite oggi, 22 febbraio, nelle sedi Isontine di ASUGI, le vaccinazioni anti Covid-19 di tutte le Forze dell’Ordine, inclusa la Polizia Locale. (TriestePrima)

22 febbraio 2021 a. a. a. "Questo accanimento sul vaccino AstraZeneca non si giustifica": a parlare in questi termini è Piero Di Lorenzo, presidente e amministratore delegato di Irbm Pomezia, l'azienda italiana che ha preso parte allo sviluppo del farmaco. (Liberoquotidiano.it)

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