L'anomalia del muone: l'esperimento che suggerisce l'esistenza di nuove forze della natura

L'anomalia del muone: l'esperimento che suggerisce l'esistenza di nuove forze della natura
La Repubblica SCIENZA E TECNOLOGIA

Come funziona il Muon g-2. Semplificando succede questo: l’acceleratore di particelle del FermiLab produce un fascio di protoni che viene diretto verso un bersaglio.

L’anomalia del muone. Piccoli passi, si diceva, perché questo è un grosso punto interrogativo appeso sulla testa degli scienziati da almeno 20 anni.

Il magnete usato per l’esperimento Muon g-2 (15 metri di diametro) è stato trasportato fino in Illinois per sfruttare la potenza dell’acceleratore di particelle del FermiLab. (La Repubblica)

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In fisica le anomalie non esistono, esistono solo cose che ancora non conosciamo e che, solo per quello, non eravamo riusciti a prevedere. Un esperimento eseguito al Fermilab, l’acceleratore di particelle dell’Illinois dedicato a Enrico Fermi, ha mostrato un’anomalia nel comportamento atteso di una particella elementare chiamata muone. (Sputnik Italia)

Gli esperimenti conclusi nel 2001 nel Brookhaven National Laboratory avevano evidenziato delle anomalie nel comportamento del muone quando sottoposto ad un campo magnetico non spiegabili tramite le leggi del Modello Standard. (DDay.it - Digital Day)

“Il nostro esperimento non solo ha confermato il risultato di Brookhaven, ma insieme al precedente ha rafforzato l’evidenza della possibile presenza di nuova fisica” ha spiegato Venanzoni Gli scienziati potrebbero aver scoperto una quinta forza della natura che potrebbe cambiare le nostre vite e rispondere a una delle domande più grandi di tutte: perché l’universo è qui? (greenMe.it)

Un anomalia nei muoni trovata al Fermilab potrebbe segnare l inizio di una nuova fisica

Lo scienziato maceratese Venanzoni:. «Con gli studi sul muone. aperto spiraglio di una nuova fisica». L’atteso risultato, ottenuto al temine della prima campagna di analisi dei dati acquisiti dall’esperimento Muon g-2, è stato reso noto nei giorni scorsi. (Cronache Maceratesi)

I muoni sono generati grazie all’interazione fra raggi cosmici e l’atmosfera terrestre, e si tratta in sostanza di particelle simili agli elettroni ma 200 volte più grandi. (Il Sussidiario.net)

E questo comportamento anomalo è la prova che queste particelle sono sensibili a qualcosa che non è ancora stato descritto dal modello teorico. Indizio che suggerisce la possibile esistenza di fenomeni fisici nuovi, non descritti dal Modello standard. (Wired.it)

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