Allarme varianti Covid nelle scuole, la lettera al Governo: "Cambiare subito norme e strategia"

Allarme varianti Covid nelle scuole, la lettera al Governo: Cambiare subito norme e strategia
SalernoToday INTERNO

La lettera. Nel documenti si chiede di “impartire con urgenza idonee disposizioni finalizzate all’immediato adeguamento dei DVR di tutti gli Istituti Scolastici Italiani di ogni ordine e grado nonché dei DVR di tutte le attività economiche ove sia necessaria la coesistenza di persone in luoghi chiusi”; di disporre “nelle more della completa effettuazione di tale adempimento e dell’attuazione delle conseguenti misure la immediata riattivazione della Didattica a Distanza negli Istituti di ogni ordine e grado, per manifesta e comprovata inadeguatezza delle misure attualmente adottate nelle Scuole Italiane, anche per consentire l’ordinato svolgimento della vaccinazione del personale scolastico e, di conseguenza, il rientro in presenza in sicurezza”; di disporre a livello nazionale il “divieto di ogni assembramento in tutti i luoghi pubblici, attivando costanti controlli ad opera delle Forze dell’Ordine, al fine di non generare, con comportamenti irresponsabili, la perdita di ulteriori vite umane, il collasso delle strutture sanitarie e la persistente crisi di interi settori economici”; di consentire, comunque, fino al termine dello stato di emergenza “la fruizione della Dad sulla base della libera scelta delle famiglie e senza alcuna condizione di accesso, considerato che il diritto alla salute non può soggiacere all'obbligo scolastico”; di adottare con ogni urgenza “le misure contemplate ai precedenti capoversi, anche al fine di evitare la perdita di vite umane nonché l’interruzione delle attività economiche rispettose dei Protocolli disposti dalle competenti autorità con la dispersione di centinaia di migliaia di posti di lavoro”

Alla luce della diffusione delle varianti del Covid-19 e della necessità, attestata dal Cnr, di incrementare il distanziamento ad 1,4 m, gli amministratori del Gruppo Facebook “Genitori Salerno Sì Dad” hanno scritto una lettera al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Istruzione, al Ministro dell’Interno, al Ministro dell’Economia, al Ministro della Salute e, per conoscenza ai restanti componenti della Conferenza Unificata, al Presidente della Regione Campania e al Sindaco di Salerno. (SalernoToday)

La notizia riportata su altri media

Puglia, Ddi fino al 5 marzo in tutte le scuole. Codacons e genitori ricorrono contro ordinanza Di. Da lunedì 22 febbraio e fino a tutto il 5 marzo in Puglia didattica digitale integrata al 100% in tutte le scuole. (Orizzonte Scuola)

Il fatto che siamo in fascia gialla perché 2 settimane fa il nostro trend era in diminuzione non vuol dire che dobbiamo stare tranquilli. Per me la didattica a distanza dovrebbe essere prorogata fino all’inizio della primavera” (Oggi Scuola)

“Per me la didattica a distanza dovrebbe continuare fino all’inizio della primavera”. Sappiamo che imporre la didattica a distanza è un problema per molti genitori – ha concluso – ma qui ci deve aiutare il Governo. (TeleRama News)

“La Dad non è scuola”, sit-in e cartelli per contestare l’ordinanza della Regione

Quali le motivazioni e le reazioni di tale disposizione, lo abbiamo chiesto al Professore Gilberto Pellegrino, docente di fisica al Liceo Palmieri di Lecce. In realtà, secondo me, le disposizioni di cui alla citata Ordinanza non hanno fatto altro che generare tanta confusione tra gli operatori scolastici e nelle famiglie delle studentesse e degli studenti di Puglia. (Corriere Salentino)

“Il virus circola nelle scuole, tanto più in questo periodo. Non possiamo stare tranquilli. (Il Quotidiano Italiano - Bari)

Da Lecce a Bari, in tutte le province pugliesi i comitati di genitori e studenti sono scesi in strada per protestare e fa sentire la propria voce. “La Dad non è scuola”, e ancora “Vogliamo la scuola in presenza”, così come “non si contrappone il diritto alla salute a quello all’istruzione” sono alcuni del messaggi impressi nei cartelloni appesi ai cancelli degli edifici scolastici di diverse città e paesi. (LeccePrima)

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