'Zitromax non va usato contro Covid'/ Bassetti e Franceschi: 'Crea resistenze'

Il Sussidiario.net SALUTE

Ecco allora che utilizzare dall’inizio della malattia da Covid un antibiotico non è una strategia corretta.

"Stop bollettino Coronavirus, mette ansia"/ Bassetti: "Non serve a nulla, perché."

Matteo Bassetti: "Io nel Cts?

Parliamo lingue diverse"/ "Se le cose cambieranno.". ZITROMAX, MATTEO BASSETTI NE BOCCIA L’IMPIEGO CONTRO IL VIRUS SARS-COV-2: “MENO DELL’1% DEL TOTALE DEI CASI HA BISOGNO DI ANTIBIOTICI”. (Il Sussidiario.net)

Se ne è parlato anche su altri media

La maggior parte di questi episodi si verifica durante lunghi soggiorni in ospedale, soprattutto in terapia intensiva e durante la ventilazione meccanica Un’improvvisa richiesta che ha svuotato i cassetti delle farmacie che a partire dallo scorso weekend, ne hanno registrato la carenza. (Socialfarma - il portale web della farmacia)

E' totalmente antiscientifico concentrare l'attenzione su un solo farmaco per categoria Quindi, nessun problema per chi dovesse utilizzare questo antibiotico che serve eccome, e che è normalmente utilizzato per bronchiti e polmoniti. (La Nuova Bussola Quotidiana)

Il medicinale contiene il principio attivo azitromicina, un antibiotico azalide che appartiene al gruppo di antibiotici chiamati “macrolidi”. Ci sono poi gli effetti collaterali più comuni e meno gravi dopo l’assunzione del farmaco e cioè diarrea; mal di testa; vomito; dolore addominale e nausea (Consumatore.com)

a giorni l’antibiotico Zitromax, indicato per il trattamento delle infezioni acute delle vie respiratorie causate da batteri, venduto sia in compresse sia come sciroppo, è diventato introvabile nelle farmacie italiane. (Tp24)

I senatori del gruppo misto chiedono poi se il ministro “intenda vigilare affinché non vi sia nessun esborso aggiuntivo per studi clinici, né per l’autorizzazione all’immissione in commercio, in caso di farmaci ora irreperibili, ma che potrebbero ricomparire sul mercato dopo una rinegoziazione di prezzo e- più in generale- se il Governo ritenga di dover promuovere in ambito europeo nuove norme finalizzate a un commercio più equo e oculato dei farmaci, per evitare carenze di medicinali nei Paesi dove sono venduti a un prezzo più basso, ma anche per stroncare la circolazione di medicinali falsificati, dannosi per la salute dei cittadini”. (La Rampa)

Il 30 dicembre 2021 avevamo inviato una email ai due principali autori dello studio, il prof. Serafino Fazio e l’ematologo Paolo Bellavite, con alcune semplici richieste di informazioni riguardo allo studio. (Open)

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