Sul Quirinale accordo lontanissimo, ma sul dopo Salvini e Letta sono d’accordo: rimpasto di governo, ministeri ai leader dei partiti

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Quirinale. ANSA/Francesco Ammendola | Due corazzieri nel salone delle feste del Quirinale poco prima dell’inizio delle consultazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la formazione di un nuovo governo, Roma, 27 gennaio 2021.

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Ne parlano anche altri giornali

Matteo Salvini evoca per la prima volta un rimpasto di governo dopo l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Ma la mossa di Salvini resta sul tavolo: un governissimo con i leader di partito sembra un’idea un po’ folle, viste le diversità politiche e personali (Firenze Post)

– Nel centrodestra Matteo Salvini “è all’angolo” e lo sarà fino a quando non si scioglierà il “nodo” Silvio Berlusconi. Per il segretario Pd, in costante contatto telefonico con Giuseppe Conte, il no a Berlusconi rimane granitico. (Cronachedi.it - Il quotidiano online di informazione indipendente)

Ma sul tavolo, oltre alla candidatura (non ancora ufficiale) del Cavaliere, resta in piedi l'ipotesi che porta l'attuale presidente del Consiglio Draghi al Colle. E dunque a fotografare bene la situazione è il capogruppo M5s Crippa che nella riunione di gruppo ha parlato di stallo. (Nuovo Sud)

Quirinal party 12/01/22 – Letta e Salvini, accordo in vista?

Parla di Europa, ma chi lo ascolta lo intende anche con un messaggio in chiave nazionale (anche ai grandi elettori). Salvini, frenano dalla Lega, ha solo detto che nell’ultimo anno di legislatura, con sfide cruciali per il Paese, i leader vadano ancor più coinvolti e responsabilizzati. (America Oggi)

E poi lancia l’ipotesi rimpasto di governo per il dopo Quirinale, un governo dei leader, “i partiti – sostiene - dovranno mettere in campo le energie migliori”. Letta rivela: “Ma ha chiamato anche il nostro Marcucci per gli auguri di fine anno, non era mai accaduto prima” (La Repubblica)

“Facendo il nome di Mattarella mettete in difficoltà Conte” hanno urlato alcuni deputati ai colleghi favorevoli al bis. Pd e 5 Stelle da soli non eleggono nessuno e allora il piano consisterebbe nel coinvolgere Salvini. (Radio Popolare)

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