Studentessa senza Green pass a Bologna/ Lezione sospesa, 'insultata e minacciata'

Il Sussidiario.net INTERNO

«Ci spingono all’odio uno contro l’altro, vengo trattata da malata senza esserlo», ha detto la studentessa “ribelle”

Green pass, classifica dei paesi più restrittivi/ Italia dietro solo al Turkmenistan. STUDENTESSA A BOLOGNA SENZA GREEN PASS: “VENGO TRATTATA DA MALATA SENZA ESSERLO”. Il Green pass è obbligatorio all’università per seguire le lezioni in presenza.

La ragazza a quanto pare avrebbe definito il Green pass nelle proteste di questi giorni in piazza una «infame tessera verde» e uno «strumento di discriminazione». (Il Sussidiario.net)

Su altre testate

Alla Statale la app messa a disposizione dei suoi 63 mila iscritti per riservare una lezione in presenza già segnala il 100 per cento dei posti disponibili. Per la maggior parte di loro, grazie a una riorganizzazione delle aule, resta comunque garantita la distanza di un metro fra uno studente e l'altro. (La Repubblica)

Verso di lei tuttavia, l'UniBo non ha previsto alcun provvedimento disciplinare, ma sarà costretta d'ora in poi a seguire le lezioni a distanza, almeno fino a quando non sarà provvista di Green pass. Questo ha però dato il via a una serie di offese e accanimenti nei confronti della giovane, soprattutto da parte dei colleghi pendolari. (il Resto del Carlino)

Insultata e minacciata da studenti e studentesse che, di fatto a causa sua, sono dovuti tornare a casa. L'Ateneo garantisce la didattica mista, quindi Silvia avrebbe potuto seguire il corso online. (Liberoquotidiano.it)

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