Corea Nord: Kim Jong-un riappare in pubblico dopo 29 giorni PECHINO

Corea Nord: Kim Jong-un riappare in pubblico dopo 29 giorni PECHINO
RagusaNews ESTERI

im Jongun è riapparso in pubblico dopo 29 giorni alla riunione del politburo tenuta la scorsa settimana, sollecitando una riunione "urgente" del plenum, la terza del 2021, allo scopo di affrontare "i problemi urgenti" che il Paese deve affrontare nell'era della pandemia.

I media statali Kcna e Rodong Sinmun hanno fornito sabato soltanto un breve resoconto dell'incontro, in cui il supremo leader ha parlato dei risultati finora raggiunti dal congresso del Partito dei Lavoratori di gennaio, sottolineando la necessità di convocare "una riunione plenaria del Comitato centrale del partito" per "risolvere le questioni in sospeso, i problemi urgenti per l'economia e la vita delle persone". (RagusaNews)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Intanto, Sky Tg 24 riporta un’altra notizia relativa alla Corea: l’organismo di vigilanza atomica delle Nazioni Unite ha rilevato “indicazioni di possibili lavori di ritrattamento per separare il plutonio dal combustibile esaurito del reattore che potrebbe essere utilizzato nelle armi nucleari” e “l’Agenzia internazionale per l’energia atomica non ha avuto accesso da quando Pyongyang ha espulso i suoi ispettori nel 2009”. (Il Sussidiario.net)

Chi viene colto in flagranza, con gli occhi incollati davanti a materiali stranieri, rischia 15 anni nei campi di internamento. Nel caso della Corea del Nord si arriva addirittura a rischiare la propria vita per un paio di jeans indossati magari nel tempo libero, per una passeggiata in famiglia. (Italia chiama Italia)

Kim Jong-un dichiara guerra a ogni forma di influenza straniera e nel paese finiscono nel mirino anche jeans, abiti, film, modi di parlare che non sono ‘nazionali’, tutti “veleni pericolosi”. Kim vuole fermare la diffusione dello slang, i tagli di capelli e gli abiti di moda all’estero, considerati “veleni pericolosi” (Il Faro online)

Corea Nord: Kim Jong-un riappare in pubblico dopo 29 giorni

Kim Jong-un dichiara guerra a ogni forma di influenza straniera e nel paese finiscono nel mirino anche jeans, abiti, film, modi di parlare che non sono ‘nazionali’, tutti “veleni pericolosi”. Pena di morte per chi indossa i jeans? (LiberoReporter)

Chi viene colto in flagranza, con gli occhi incollati davanti a materiali stranieri, rischia 15 anni nei campi di internamento. E ora, racconta la Bbc, chiunque viene sorpreso con grandi quantità di materiale multimediale originario della Corea del Sud, degli Usa o del Giappone rischia fino alla pena di morte. (Metro)

Il politburo ha anche parlato della “riorganizzazione strutturale dei dipartimenti del Comitato centrale del partito”, ha precisato la Kcna. (la voce d'italia)

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