SCENARI/ Crac Evergrande e invasione di Taiwan, il nuovo ’29 si avvicina

SCENARI/ Crac Evergrande e invasione di Taiwan, il nuovo ’29 si avvicina
Il Sussidiario.net ECONOMIA

La penetrazione cinese è profonda e il blocco della liquidità statale potrebbe portare in stallo una miriade di attività cinesi nel Vecchio continente.

Il secondo è l’isola di Taiwan: il 60% dei semiconduttori si produce in loco, la società moderna senza questa produzione si ferma.

Lettori forse un po’ distratti dovranno incrociare questi assi: Evergrande, Taiwan, 2027.

Un nuovo 1929 non è da escludere e il tonfo potrebbe essere perfino peggiore, portando appunto il Dragone a far rientrare capitali anche tramite conquiste militari come l’isola di Taiwan

Il primo è un colosso cinese del settore immobiliare con oltre 250 miliardi di euro di debiti. (Il Sussidiario.net)

Ne parlano anche altri media

Credit Suisse, un tempo il principale sottoscrittore internazionale di obbligazioni Evergrande, ha venduto la sua intera esposizione a fine 2020: lo affermano alcune fonti riservate al Financial Times. (Wall Street Italia)

tuttavia, sono sempre rimaste sotto controllo statale). L'ombra di Mao si erge sempre più chiaramente dietro il profilo di Xi Jinping, e questo preoccupa l'Occidente assai più della concorrenza delle megaimprese cinesi a quelle di casa nostra (L'AntiDiplomatico)

«Forse — nota de Bortoli — bisogna avere maggiore attenzione per le cause di fragilità e meno per lo choc endogeno». Dietro il terremoto imprenditoriale e finanziario c’è poi naturalmente il risvolto politico, cioè il terzo mandato del presidente della Repubblica Popolare cinese. (Corriere della Sera)

Perché il paragone fra Evergrande e Lehman è azzardato. Report Moneyfarm

Bandiere cinesi vicino al logo del China Evergrande Group all'Evergrande Center di Shanghai, Cina, 24 settembre 2021. (Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Gianluca Semeraro) (Investing.com)

CC Land Holdings, basata a Chongqing, ha riferito che avrebbe riscattato un bond da 250 milioni in scadenza il 21 ottobre, rivelando di aver venduto 300 milioni di bond a 4 anni. Zhongliang Holdings Group, che ha sede a Shanghai, ha annunciato di aver preventivamente versato tutti i fondi necessari per riscattare un’obbligazione offshore da 320,2 milioni di dollari in scadenza domenica. (Gazzetta del Sud)

I mercati finanziari sono stati questa settimana un po’ in agitazione per Evergrande, società immobiliare cinese, esplosa sulla cresta del boom del Dragone. Tutte queste decisioni hanno avuto un impatto negativo sui prezzi delle azioni in vari settori dell’economia cinese (aziende private operanti nel settore dell’educazione, casinò di Macao), ma soprattutto le grandi aziende tecnologiche. (Startmag Web magazine)

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