Rai, Fuortes lancia l'allarme: servono risorse o rischio riduzione perimetro

Primaonline ECONOMIA

“Il piano industriale è un tema all’ordine del giorno, da consiglio di amministrazione.

Inoltre – ha sottolineato – dal contratto di servizio emergono nuovi obblighi per la Rai, senza un corrispondente aumento delle risorse.

“Come denunciamo da anni, i ricavi della Rai sono incongrui, incerti, in riduzione e instabili a causa di fattori esterni

Fuortes ha parlato anche della raccolta pubblicitaria, destinata a ridursi se venisse approvato, così come è, il nuovo Tusmar. (Primaonline)

Su altri giornali

La Rai è la principale aziende culturale nazionale, va tutelata e difesa ma non a scapito di altri comparti strategici nazionali come l’editoria cartacea e radiotelevisiva «Siamo stati i primi a denunciare, dopo la frase incredibile «trovino altre risorse», la volontà di tagliare le risorse al sistema editoriale eliminando la quota del canone assegnata annualmente al Fondo per l’editoria, risorse volte a sostenere il pluralismo informativo. (L'Arena)

Il futuro del fondo pluralismo della Rai. Maurizio Gasparri, senatore e commissario di vigilanza Rai per Forza Italia,ha affermato. “Non abbiamo ancora capito quali siano le intenzioni rispetto al prodotto e all’organizzazione dell’azienda del nuovo amministratore delegato della Rai Fuortes. (Editoria.tv)

Durante l’audizione di Di Mare, alcuni commissari chiedono che Fedez sia ascoltato a sua volta in Vigilanza. C’è voluta l’audizione in Commissione di Vigilanza dell’amministratore Delegato Rai Carlo Fuortes – come raccontano VigilanzaTv e Dagospia – per apprendere che la querela al rapper Fedez, dopo i fatti del Concerto del Primo Maggio, non è mai partita. (Buttanissima Sicilia)

L'ad della Rai: stop alla quota di canone all'editoria. Insorge la Fieg: «Sconcertante»

Per poi attaccare: il canone “che dovrebbe servire a garantire il servizio pubblico, invece, finanzia una programmazione in gran parte commerciale, sostanzialmente simile a quella delle televisioni commerciali, come qualsiasi cittadino può constatare quotidianamente”. (Primaonline)

Mette in guardia Fuortes, visti anche i «400 milioni che Rai investe ogni anno fra cinema italiano e fiction». In Commissione di Vigilanza, l’ad Rai Carlo Fuortes non ha usato perifrasi: «O si garantiscono risorse adeguate, avvicinandosi a quello che accade nei principali Paesi europei, oppure bisognerà ridurre enormemente il perimetro. (TvZoom)

Lo scrive su twitter il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi. Speriamo questo serva a convincere i giornali a tornare a seguire le vicende Rai, come facevano anni fa”. (Informa)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr