Draghi sui vaccini: "Non si salta la fila e basta dosi a chi ha meno di 60 anni"

Draghi sui vaccini: Non si salta la fila e basta dosi a chi ha meno di 60 anni
varesenews.it INTERNO

Queste platee di operatori sanitari che si allargano» ha continuato il premier prima di anticipare un provvedimento del commissario Figliuolo proprio per mettere ordine in queste priorità.

«Uno può banalizzare e dire smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni, i giovani o ragazzi, psicologi di 35 anni.

«Nei dati il crollo di fiducia in AstraZeneca si vede meno di quanto uno potesse aspettarsi -ha detto Draghi-

Campagna vaccinale dalla quale dipendono molte cose, come le riaperture e la stagione turistica estiva. (varesenews.it)

Su altri media

Ma -aggiunge il premier- “dovremo continuare a vaccinarci anche negli anni a venire perché ci saranno le varianti” 'Voglio vedere le prossime settimane per parlare di riaperture, riaperture in sicurezza. (La Pressa)

Piano vaccini, servono più dosi. Il problema è che tutto dipende da quanti vaccini si riesce a fare. Come è noto la zona gialla è abolita per decreto ma la Lega preme per tornare a riaprire prima di quella data. (Il Primato Nazionale)

Palazzo Chigi Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso di una conferenza stampa. (Il Messaggero)

Mario Draghi: «Vaccini, priorità agli anziani. Smettete di vaccinare i giovani»

«Sui vaccini dare la priorità agli over 75 e per le Regioni più avanti nelle immunizzazioni di fragili e vulnerabili sarà più facile riaprire». Il commissario con una direttiva che dovrebbe imporre alle Regioni di premere l’acceleratore sulla vaccinazione dei più anziani e della popolazione fragile. (La Stampa)

Ridurre il più possibile i casi di morte vaccinando prioritariamente anziani e persone fragili è l'unico passo per le riaperture. Dal numero di immunizzati al Covid-19 si stabiliranno i criteri per le prossime riaperture. (MeridioNews - Edizione Sicilia)

Ossia i due milioni di «estremamente vulnerabili» elencati nell’ultimo piano vaccinale del governo, ai quali però ad oggi non è dato sapere quante dosi sono state somministrate. Il commissario con una direttiva che dovrebbe imporre alle Regioni di premere l’acceleratore sulla vaccinazione dei più anziani e della popolazione fragile. (Il Piccolo)

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