Ruby Ter, a Berlusconi chiesti 10,5 milioni dalla presidenza del Consiglio per "discredito planetario": ecco cosa vuol dire

La Repubblica INTERNO

Non c'è solo la richiesta di condanna a 6 anni per corruzione in atti giudiziari.

Non ci sono solo i 10 milioni e 800mila euro di confisca chiesti dalla procura come "prezzo della corruzione".

Il terzo colpo per Silvio Berlusconi, principale imputato nel processo Ruby Ter che ieri ha visto arrivare le richieste di condanna per tutti i 28 imputati tranne uno arriva dalla presidenza del Consiglio che lui ha guidato per tre volte tra il 1994 e il 2011 e che nel processo si è costituita parte civile

(La Repubblica)

Se ne è parlato anche su altre testate

Nell'inchiesta sono confluite indagini e accertamenti del Gico e del nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza etnea La sentenza nel processo per corruzione è stata emessa dalla terza sezione penale del Tribunale di Catania. (Trapani Oggi - Notizie di cronaca, politica, attualità Trapani)

L'accusa è di corruzione in atti giudiziari in quanto, sempre secondo i magistrati, sarebbe stata pagata dall'ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi, oggi presidente di Forza Italia, per mentire nel corso delle testimonianze dei processi precedenti al fine di scagionare lui, Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti. (TorinoToday)

«Sono molto turbata dalla descrizione che ancora una volta viene fatta della mia persona, da parte di chi non mi ha mai neppure conosciuta Poi vacanze alle Maldive, lusso, disponibilità elevata per una che, si era appurato, non è nipote di nababbi. (Liberoquotidiano.it)

Il tutto in cambio del silenzio sul “bunga-bunga”, ossia il contesto hard di Villa San Martino, nei processi Ruby e Ruby 2. Chiesti 6 anni e 6 mesi per Luca Risso, ex fidanzato di Ruby. (Il Vibonese)

Il processo. La richiesta dell'avvocatura di Stato arriva dopo quella della procura di Milano che nella giornata di ieri ha invocato sei anni di reclusione per l'ex premier e fondatore di Forza Italia. (LaC news24)

Quattro anni e tre mesi di reclusione e la confisca di beni per 80mila euro, è la pena richiesta dalla procura di Milano (procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e sostituto Luca Gaglio) per Roberta Bonasia, l'ex infermiera nichelinese dell'AslTo5 ed ex aspirante soubrette, oggi residente in provincia di Verona, che stando all'accusa avrebbe partecipato alle serate hot di Arcore tra il 2012 e il 2013. (VeronaSera)

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