Comunicazioni IVA, nuovi tentativi di truffa tramite email: a scrivere non è l’Agenzia delle Entrate

Comunicazioni IVA, nuovi tentativi di truffa tramite email: a scrivere non è l’Agenzia delle Entrate
Informazione Fiscale ECONOMIA

Comunicazioni IVA, nuovi tentativi di truffa tramite email a danno dei contribuenti.

L’Agenzia delle Entrate disconosce quindi completamente il contenuto delle email phishing, e raccomanda ai contribuenti di cestinarle senza aprire i file allegati

L'avviso dell'11 gennaio 2022 mette in guardia i contribuenti sulla campagna phishing relativa alle “eliminazioni” periodiche.

Comunicazioni IVA, dall'Agenzia delle Entrate arriva il monito sui nuovi tentativi di truffa tramite email. (Informazione Fiscale)

La notizia riportata su altri media

Si tratta di una serie di email che sfruttano il nome altisonante dell'Agenzia delle Entrate per spaventare i destinatari. Non ci sono dubbi, basta ricevere una mail firmata Agenzia delle Entrate e quasi tutti i contribuenti saltano sulla sedia. (Punto Informatico)

È proprio l’Agenzia delle Entrate a comunicare questo nuovo tentativo di phishing che prende a prestito i loghi e gli indirizzi email dell’Agenzia delle Entrate stessa per trarre in inganno i contribuenti. (iLoveTrading)

L’Agenzia delle Entrate ha segnalato una truffa ai suoi danni. Nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine per arginare il fenomeno, gli italiani incappano continuamente nelle truffe online. (Consumatore.com)

Allarme Agenzia delle Entrate: nuova campagna di phishing tramite false comunicazioni

Criptovalute e trading online: nuove truffe via mail ai danni dei cittadini Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 12 gennaio 2022. Criptovalute e trading online, truffa su “tassa di ingresso” e imposta sostitutiva: segnalazione a Polizia e Carabinieri. (Money.it)

I truffatori spingono i malcapitati a versare sui propri conti imposte inesistenti: una imposta sostitutiva per operazioni di trading online o una cosiddetta “tassa di ingresso” dovuta per “sbloccare” i ricavi o le plusvalenze derivanti da operazioni realizzate dai contribuenti. (ANDI)

La raccomandazione è quella consueta di cestinarli senza aprire gli allegati Di seguito un esempio delle mail in questione:. Questi messaggi non sono evidentemente inviati dell’Agenzia delle Entrate, che ne disconosce completamente il contenuto. (Gazzetta del Sud)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr