Comunali a Carbonia, verso la vittoria del centrosinistra al primo turno

La Nuova Sardegna INTERNO

È quasi ufficiale la vittoria al primo turno di Pietro Morittu (Pd) a Carbonia, uno dei tre Comuni della Sardegna con più di quindicimila abitanti e per il quale non sarà, presumibilmente, necessario il turno di ballottaggio.

Questi i risultati registrati in 28 seggi su 33: il candidato del centrosinistra si attesta al 65,4%, seguono Luca Pizzuto (Articolo 1, M5S, Pci, Psi) con il 22% e Daniela Garau (centrodestra) con il 12,6%

(La Nuova Sardegna)

Ne parlano anche altri media

Per il centrodestra Forza Italia farà la parte del leone con 10 consiglieri che entrano in consiglio Comunale. Anche se manca ancora la conferma, in base alle preferenze si può già fare una prima ipotesi di quello che sarà il Consiglio Comunale a Olbia, tra riconferme e novità. (Gallura Oggi)

Ma a Carbonia, dove la maggioranza dem fa riferimento al gruppo di Antonello Cabras, sono state fatte scelte diverse. A Capoterra gli elettori bocciano la sfida del Pd contro la nomenklatura locale. (SardiniaPost)

Una cosa è certa: il risultato non sarà la somma matematica dei voti degli schieramenti, spaccati sul campo e dilaniati da enormi conflitti interni Olbia al centrodestra, Carbonia al centrosinistra, Capoterra al ballottaggio ma non con un peso tale da rovesciare gli equilibri rimasti più o meno invariati. (Casteddu Online)

A Olbia la spunta Nizzi. A Carbonia vince Morittu. Certa la vittoria a Carbonia di Pietro Morittu. (Tiscali Notizie)

A Olbia, invece, il sindaco uscente Settimo Nizzi (centrodestra) l’ha spuntata in extremis ed è stato rieletto per il quinto mandato. Non è mancata qualche sorpresa in Sardegna alla chiusura delle urne, dopo le votazioni per scegliere 98 nuovi sindaci e altrettanti consigli comunali. (Il Fatto Quotidiano)

La tornata elettorale delle amministrative in Sardegna, affluenza 60,9% (in calo del 5,7% rispetto alle precedenti consultazioni ma del 6,2% più alto della media nazionale), non stravolge gli equilibri e non consegna alla storia un vincitore assoluto. (LaPresse)

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