Coronavirus, il “reale” numero dei vaccinati Regione per Regione: Calabria e Sicilia non sono fanalino di coda [DATI]

Coronavirus, il “reale” numero dei vaccinati Regione per Regione: Calabria e Sicilia non sono fanalino di coda [DATI]
Stretto web INTERNO

In questa speciale classifica, pur trovandosi nei bassifondi, Calabria e Sicilia non sono fanalino di coda

3 Maggio 2021 17:08. Qual è il numero “reale” dei vaccinati in Italia Regione per Regione?

La speciale classifica: Calabria e Sicilia non sono fanalino di coda. Negli ultimi giorni il numero di dosi di vaccino anti-Covid somministrato agli italiani è aumentato sensibilmente, raggiungendo e superando le 500 mila somministrazioni. (Stretto web)

Su altri giornali

Secondo il Sistema di Sorveglianza Nazionale integrata dell’Istituto Superiore di Sanità, nel corso del 2020 sono stati registrati 75.891 decessi attribuibili in via diretta al Covid-19. A livello regionale i valori variano dal 4% di Calabria e Basilicata al 25% (un decesso su quattro) della Lombardia. (Corriere della Calabria)

Nel senso che se domani mattina ci fosse la necessità di trasferire 20 o 30 pazienti in uno o più Covid Hotel, questi sarebbero “funzionali e funzionanti” a riceverli. Insomma, che le stanze dei nove Covid Hotel calabresi non abbiano avuto consumi di wi-fi ingenti (per citare uno degli obblighi incombenti sugli albergatori) non sembra essere affatto un segreto. (Quotidiano del Sud)

– Crotone: CASI ATTIVI 877 (35 in reparto; 842 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 4.708 (4630 guariti, 78 deceduti). – Vibo Valentia: CASI ATTIVI 430 (20 ricoverati, 410 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 4.601 (4.520 guariti, 81 deceduti). (Il Reggino)

Covid, polizia postale: Nel 2020 +77% reati online contro minorenni

Questi nei prossimi giorni saranno sottoposti a tampone Ogni volta la donna ha fornito false dichiarazioni nell’autocertificazione prevista dichiarando generalità non vere e sperando di eludere i controlli sapendo di figurare nell’elenco dei positivi. (Stretto web)

Lo rivela la Polizia Postale e delle Comunicazioni. Nel 2020, complice la pandemia, aumentati del 77% i reati online a danno di bambini e ragazzi e nel 2021 il trend continua, con incrementi pari al 70% dei casi trattati connessi con pedopornografia e adescamento web. (LaPresse)

(LaPresse) – Nel 2020, la polizia postale e delle comunicazioni ha potuto rilevare un complessivo incremento pari al 77% dei casi in cui sono stati compiuti reati online contro bambini e ragazzi: pedopornografia, adescamento online e cyberbullismo ma sorprendemente anche estorsioni sessuali, revenge porn e truffe sono fra i tipi di aggressioni rivolte ai più piccoli in rete. (LaPresse)

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