La politica dei bassi tassi di interesse è ancora in vigore: la Fed non tocca i tassi di interesse chiave - si muove verso una politica monetaria più restrittiva | newsletter

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La prima riduzione degli acquisti di azioni potrebbe essere effettuata alla prossima riunione sui tassi di interesse di novembre.

Il tasso di interesse di riferimento rimarrà inizialmente nella fascia bassa dello 0,0-0,25 percento, ha annunciato mercoledì la banca centrale dopo la riunione sui tassi di interesse a Washington.

L’economista capo degli Stati Uniti Paul Ashworth di Capital Economics ha evidenziato le aspettative della Federal Reserve di un significativo aumento dei tassi di interesse chiave

L’analista Elmar Felker della Landesbank Baden-Wrttemberg ha affermato che la Fed sta consigliando un’entrata anticipata nell’uscita dalla politica monetaria ultra-allentata. (Toscana Calcio)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Il presidente della Fed quindi rassicura: la banca centrale "aiuterà l'economia fino a quando la ripresa sarò completa". E segnala l'avvio della riduzione degli acquisti di asset a 'breve', probabilmente già a novembre, e un aumento dei tassi di interesse nel 2022. (tvsvizzera.it)

Infatti, ha spiegato Powell, il tapering sarà graduale e potrebbe chiudersi “intorno alla metà del 2022 se sarà appropriato”, ma “nessuna decisione è stata ancora presa”. Nel 2021 il Pil Usa è stimato ora dalla Fed in aumento del 5,9% rispetto al 7% previsto, mentre l’inflazione è attesa salire al 4,2% quest’anno dal 3,4% di giugno. (FocusRisparmio)

L’inflazione, secondo la misura preferita dalla Fed, è stata del 4,2% nei 12 mesi fino a luglio, ben al di sopra dell’obiettivo del 2% della banca centrale A giugno, la proiezione mediana non indicava aumenti dei tassi fino al 2023. (Nicola Porro)

Lo afferma il presidente della Federal Reserve Jerome Powell in conferenza stampa, con un annuncio piuttosto a sorpresa, dal momento che - con un avvio previsto della riduzione a dicembre 2021 - questo implicherebbe in pochi mesi l'eliminazione dell'attuale stimolo mensile da 120 miliardi di dollari di titoli (80 miliardi di dollari in bond governativi, i cosiddetti Treasuries, e 40 miliardi di dollari in mortgage backed securities). (La Sicilia)

Quanto all'inflazione è attesa al 4,2%, quest'anno e, poi al 2,2%, nel prossimo e in quello successivo. I progressi sulle vaccinazioni continueranno probabilmente a ridurre gli effetti della crisi sanitaria sull'economia, ma i rischi all'outlook restano". (ilmessaggero.it)

La Fed spiana la strada al ritiro degli stimoli messi in campo per la pandemia. E segnala l’avvio della riduzione degli acquisti di asset a ‘breve’, probabilmente già a novembre, e un aumento dei tassi di interesse nel 2022. (Corriere del Ticino)

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