Green Pass, le categorie economiche favorevoli ma con mille dubbi

Green Pass, le categorie economiche favorevoli ma con mille dubbi
PadovaOggi INTERNO

Le preoccupazioni. A preoccupare i datori di lavoro sono soprattutto i controlli che sono esclusivamente a loro carico.

Bisogna facilitare il più possibile l’accesso ai tamnponi e serve più elasticità nelle regole sulla privacy per consentire agli imprenditori di conservare i dati in modo da non dover controllare il Green pass ogni giorno».

Montagnin. «Siamo sempre stati favorevoli al Green pass e alla massima diffusione dei vaccini – aggiunge il presidente di Cna Padova, Luca Montagnin – ma per le piccole aziende i controlli diventano un’incombenza eccessiva e non si può lasciare tutto sulle loro spalle. (PadovaOggi)

Ne parlano anche altri media

Da capire a questo punto se il governo intende semplicemente introdurre un green pass ridimensionato (levando l’obbligo per i lavoratori?) Come già spiegato su questo giornale, lo stato di emergenza potrebbe essere prorogato ulteriormente al massimo per un altro mese. (Il Primato Nazionale)

A maggior ragione con l'arrivo del 2022, che vedrà molti vaccinati dover fare i conti con la scadenza del Green pass, la cui durata "resta ovviamente di 12 mesi". Il Green pass è stato vincolato allo stato di emergenza che, come sappiamo finisce a fino anno (Liberoquotidiano.it)

Gli unici esenti dal Green pass sono gli under 12 e i cittadini a cui non può essere somministrato il vaccino per motivi di salute comprovati Non si potrà godere di questo automatismo e dunque il lavoratore della pubblica amministrazione senza Green pass rischierà di perdere sia lo stipendio che i contributi. (Open)

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C'è poi chi pensa di installare tornelli mentre altri lamentano l’aggravio di spese che sarà determinato dai necessari controlli. Così come resta aperta la questione dei lavoratori stranieri - in particolare dell’Est - vaccinati con Sputnik, un siero non riconosciuto dall’Ema. (La Sicilia)

Meglio sottoporsi alla terza dose secondo molti esperti anche se si soffra di alcune condizioni che alzano il rischio in caso di malattia. La terza dose è sicura ed efficace anche sulla popolazione dai 18 ai 55 anni. (Ok Salute e Benessere)

Dai dati emergono poi sacche cospicue di popolazione che restano incerti, rispetto all’utilita’ del certificato verde e all’obbligo del suo utilizzo – continua l’esperta; potremmo definirli gli “esitanti del Green pass”. (il Fatto Nisseno)

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