Cosa si nasconde dietro quel “grazie”

Cosa si nasconde dietro quel “grazie”
L'Espresso INTERNO

A servirli venne il padrone in persona e Michelle riconobbe in quell’uomo un ex compagno di liceo con cui aveva avuto un flirt.

Il mito della musa ispiratrice, creatura ultraterrena che nel segreto guida l’uomo alle imprese epiche, è uno dei fondamenti essenziali dell’immaginario del patriarcato.

È molto frequente che gli uomini che raggiungono un traguardo personale affermino pubblicamente che senza la loro compagna non ci sarebbero mai arrivati. (L'Espresso)

La notizia riportata su altre testate

13 settembre 2021 a. "Ecco cose le succederebbe nella Striscia di Gaza": l'ambasciatore israeliano in Italia asfalta Michela Murgia, che lezione. Finita qui? (Liberoquotidiano.it)

I maschi devono stare attenti, d'ora in poi: perché dietro un semplice "grazie" può nascondersi, in realtà, una concezione discriminatoria della donna figlia della società patriarcarle. A sostenere questa bizzarra tesi è la scrittrice Michela Murgia, che ha preso in esame la dedica alla moglie di Roberto Benigni al Festival del Cinema di Venezia. (ilGiornale.it)

Il primo di questi dispositivi retorici si può sintetizzare nella frase 'devo tutto a te' Per Michela Murgia mostrava una "storiella perfetta", in cui una donna viene ringraziata per aver fatto raggiungere a un uomo traguardi che a lei sono negati". (YouTG.net)

Delirio Murgia: “Calenda maschilista, non mette cognome candidata”. La replica dell’interessata è da incorniciare

La candidata dal cognome difficile e la rabbia di Michela Murgia, poi la risposta sui Twitter della calendiana. Si è scatenato il caos attorno all’accusa di sessismo che la scrittrice Michela Murgia ha rivolto a Carlo Calenda nel corso della sua rubrica settimanale, dal valore sociale simbolico e anche prezioso. (neXt Quotidiano)

Cognome troppo complicato, avrà pensato lo staff Comunicazione, che quindi ha scelto di presentare la candidata soltanto con il suo nome: Cecilia. Tra i candidati c’è anche Carlo Calenda, leader di Azione, che ha affisso nella capitale i volti dei suoi candidati, tra i quali c’è anche la rappresentante del Consiglio d’Istituto del Liceo Righi, Cecilia Frielingsdorf. (Cagliaripad)

Non ha messo il cognome di una sua candidata in una locandina promozionale. La Murgia se ne facesse una ragione, a volta una decisione che non le piace la può prendere anche una donna (Il Primato Nazionale)

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