Long Covid, quella fame d'aria difficile da dimenticare. Scala: "Colpiti anche giovani, sintomi per mesi"

ArezzoNotizie SALUTE

Il dottor Scala lancia un appello: "Attenzione, perché il long covid può manifestarsi anche su chi non è stato ospedalizzato ed è stato paucisintomatico"

Si chiama Long Covid ed è una sindrome che il Covid sta lasciando dietro di sé.

Si tratta di una sindrome lasciata dal Covid: un'esperienza devastante, che per numerosi pazienti si è tradotta in un vero e proprio calvario.

Il Covid debilita molto il fisico e la possibilità di contrarre infezioni non Covid per alcuni è diventata molto alta". (ArezzoNotizie)

Se ne è parlato anche su altre testate

Le persone che hanno sviluppato il Covid-19 in maniera asintomatica ragionevolmente non hanno sintomi post Covid se non quelli psicosociali, cioè quelli dovuti al coinvolgimento del sistema nervoso centrale in ambito di depressione o ansia. (CaltanissettaLive)

Stanchezza, mancanza di respiro, forte astenia e capogiri: tutti i sintomi del Long Covid. Ora è ufficiale: la sindrome della quale si è parlato per mesi adesso entra a far parte delle conseguenze della malattia da covid-19. (Quotidianpost.it)

Per tutte le informazioni del caso si può telefonare ai numeri 030 3366237 oppure 030 3366361 (Brescia Oggi)

“Il management del post covid – osserva Mazzola – non può che essere interdisciplinare in ragione del fatto che c’è un coinvolgimento di tutti gli organi. Cosa è la sindrome da long covid. Durante la sua relazione, il primario infettivologo Giovanni Mazzola ha illustrato cos’è la sindrome da long covid. (BlogSicilia.it)

«Non abbiamo ancora fatto un censimento preciso dei pazienti che hanno o hanno avuto questa sindrome – spiega Nicola Facciolongo, direttore del reparto di Pneumologia del Santa Maria Nuova – ma di malati da long Covid ne vediamo, soprattutto attraverso gli ambulatori o le urgenze. (La Gazzetta di Reggio)

Inoltre “i pazienti che sono stati in terapia intensiva hanno anche una maggior probabilità di avere effetti da covid-19, cioè la fibrosi polmonare, la stanchezza protratta per atrofia muscolare o altre patologie che si possono contrarre durante il ricovero in Rianimazione anche per l’allettamento prolungato”. (Quotidiano di Sicilia)

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