RIFORMA PENSIONI/ Gli abbagli dei sindacati su 'flessibilità' e Quota 41

RIFORMA PENSIONI/ Gli abbagli dei sindacati su 'flessibilità' e Quota 41
Il Sussidiario.net INTERNO

La denatalità, dopo alcuni anni di residenza in Italia, riguarda anche gli immigrati.

Per evitare un’ulteriore contrazione nei prossimi dieci anni bisognerebbe portare il tasso di occupazione dei 30- 34enni al 95 per cento.

Quanti a 41 anni non si considera che molto difficilmente i lavoratori di domani avranno l’occasione di lavorare così a lungo.

Non si porrà solo una questione di finanza pubblica, ma di un crescente squilibrio nel mercato del lavoro

Situazione grave"/ "Reddito di cittadinanza importante, ma non basta". (Il Sussidiario.net)

Su altre fonti

Ma la piattaforma sindacale prosegue il proprio pressing e chiede di riaprire il tavolo di discussione. Pensioni anticipate: la scadenza della quota 100 al prossimo 31 dicembre 2021. (Notizieora.it)

Chiesta la conferma di Opzione donna e il potenziamento di contratti di espansione e isopensione. Pensioni, la piattaforma dei sindacati: 62 anni o 41 di contributi, assegno di garanzia ai giovani. (la Repubblica)

Una riforma delle pensioni che superi il sistema Fornero ormai “non è più rinviabile”, ha affermato il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, intervenendo al webinar “Previdenza. Chiesto quindi l’avvio di un confronto con il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, mentre restano in attesa di una convocazione dal presidente del Consiglio Mario Draghi sul PNRR. (QuiFinanza)

Pensioni: si perde uscendo a 62 anni nel 2021? ecco i calcoli da fare

Il pressing dei sindacati punta su una nuova flessibilità in uscita a partire dai 62 anni o, in alternativa, con 41 anni di contributi a prescindere dall’età. Le richieste dei sindacati in alcuni punti coincidono con l’idea di riforma già espressa dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico. (Notizie - MSN Italia)

Per quattro o cinque Una proposta per rompere l’impasse. (Il Manifesto)

Tutto quanto fin qui detto però non significa che uscendo a 62 anni grazie a quota 100 significa prendere una pensione come se si uscisse a 67 anni. Per esempio, nel 2021 il coefficiente di trasformazione per chi esce dal lavoro a 62 anni è pari a 4,657%, mentre per chi esce a 67 anni, è pari a 5,604%. (Ultim'ora News)

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