America Latina, la recensione: il seme della follia secondo Fabio e Damiano D’Innocenzo

America Latina, la recensione: il seme della follia secondo Fabio e Damiano D’Innocenzo
Lega Nerd CULTURA E SPETTACOLO

In conclusione della recensione di America Latina, possiamo dire senza troppi problemi che l’ultima opera dei Fratelli D’Innocenzo non è un’opera semplice o immediata

America Latina: un thriller di emozioni, tra mente e anima. Continuando la nostra recensione di America Latina, quello a cui assistiamo è un vero e proprio tour de force nei meandri più pericolosi della mente.

Fatta questa doverosa premessa, andiamo avanti con la nostra recensione di America Latina e cerchiamo di comprendere in cosa la terza opera dei D’Innocenzo Bros. (Lega Nerd)

Su altri giornali

È come se in questo film i registi depurassero i temi centrali del loro cinema (anzi forse il tema fondamentale: le difficoltà, la violenza, la tragedia dell’essere maschi) isolandoli dal contesto sociale Da La terra dell’abbastanza a Favolacce, la loro forza di scrittura e di sguardo li ha affermati nei festival internazionali. (La Repubblica)

Il nuovo album dei Verdena sarà, come detto, il successore di Endkadenz Vol. 1 e Endkadenz Vol (SentireAscoltare)

Prima di proseguire con la recensione di America Latina, ci soffermiamo qualche secondo sulla storia narrata. L’ambiguità. La mente può essere rumorosa, silenziosa e assordante: in America Latina è tutte e tre le cose, ma in tempi diversi. (Orgoglio Nerd)

America Latina, amore e orrore secondo i D'Innocenzo

Elio Germano passa con facilità e maestria dall’essere il capo famiglia brutale e indifferente di Favolacce al padre sensibile, fragile e inquieto di America Latina, una straordinaria prova d’attore per l’interprete romano in due film opposti ma simili. (Nocturno)

Fuori le strade spazzate da una tramontana severa, dentro il clima entusiasta di un’estate da emisfero sud del pianeta. (Corriere Roma)

America Latina dunque si scopre subito: è un film sul doppio, e d’altronde che altro può essere un film girato da due gemelli. La parola che Fabio e Damiano d’Innocenzo hanno pronunciato di più nei loro discorsi su America Latina è “amore”. (Rivista Studio)

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