Usa, Citigroup licenzia i No Vax: "Così vuole il governo" • Imola Oggi

Usa, Citigroup licenzia i No Vax: Così vuole il governo • Imola Oggi
Imola Oggi ECONOMIA

Al momento, da quanto e’ emerso in questi giorni, piu’ del 90% dei dipendenti di Citigroup negli Stati Uniti avrebbe accettato di vaccinarsi.

Lo chiede il governo, che è un cliente grande e importante”. Citigroup ha annunciato che licenzierà i propri dipendenti che non saranno vaccinati, rafforzando le proprie politiche anti contagio da Covid-19.

La societa’ lo scorso ottobre aveva annunciato ai propri dipendenti statunitensi che avrebbe chiesto loro la totale vaccinazione contro il Covid come condizione necessaria per poter lavorare. (Imola Oggi)

Ne parlano anche altri media

Per questo, diverse multinazionali stanno adottando una nuova iniziativa per contrastare i no vax. Banche in prima linea per contrastare i no vax. (QuiFinanza)

Con il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 gennaio 2022, sono state chiarite le sanzioni a cui andranno incontro i lavoratori non vaccinati. In che modo saranno sanzionati, e da quando, i dipendenti over 50 non vaccinati. (Money.it)

Da quanto si apprende dalla stampa estera più del 90% dei dipendenti americani di Citigroup avrebbe accettato di vaccinarsi. Al momento si tratta della prima grande istituzione di Wall Street a decidere per una stretta riguardo alla vaccinazione dei dipendenti. (Corriere della Sera)

Le aziende contro i no-vax: da Ikea, Google a Citigroup ecco le misure per chi non si vaccina

Per incoraggiare le vaccinazioni e fermare il virus, molti Paesi hanno valutato l’introduzione di un obbligo per i lavoratori – come gli Usa – o di un certificato che ne attesti l’immunizzazione, come in Italia per alcune categorie. (Sky Tg24 )

Anche la compagnia aerea United Airlines a settembre aveva licenziato quasi 600 persone che non volevano vaccinarsi, e tutt’ora sta portando avanti la stessa politica. Le aziende contro i no-vax: la nota banca americana licenzia chi non si vaccina. (Investire Oggi)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr