Lotta ai rifiuti in mare, importante il contributo di Federpesca

Lotta ai rifiuti in mare, importante il contributo di Federpesca
pesceinrete.com ECONOMIA

L’obiettivo ora è riuscire a fare sistema in Italia, in Europa e nel Mediterraneo attraverso interventi sul piano delle legislazioni nazionali e su quello operativo in modo da rispondere in maniera organica ad un’emergenza che riguarda tutti noi”

In questa occasione i più autorevoli rappresentanti istituzionali europei del settore tra cui John Bell, Direttore Generale della divisione Healpthy planet della Commissione Europea si sono confrontati sulle soluzioni sostenibili da adottare per individuare le nuove tecnologie di smaltimento e riciclo dei rifiuti marini in un’ottica di economia circolare. (pesceinrete.com)

Su altri giornali

L'auspicio di tutti è che il mercato libero da una parte e la politica dall'altra riescano a contenere lo shock. Ora il costo dell'energia aumenterà in modo sostanziale: è questa l'occasione buona per le offerte luce e gas sul mercato libero? (Punto Informatico)

La Casa Bianca con il Clean Energy Plan vuole promuovere un cambiamento graduale – ma piuttosto rapido – del mix elettrico nazionale facendo leva sulle utility. Vale 150 miliardi di dollari il Clean Energy Plan della nuova amministrazione a guida democratica, che prova a mettere il turbo per recuperare il tempo perso con Trump. (Rinnovabili)

Cgil, Cisl e Uil guardano con attenzione al vertice sul fronte della transizione energetica in Sardegna convocato per dopodomani alle 14.30 - tra presenza e videocall - all'auditorium del ministero della Transizione ecologica il ministro Roberto Cingolani. (L'Unione Sarda.it)

Caro-energia, Timmermans: "la transizione energetica è la soluzione, non la causa"

L’energia del mare può dare un notevole contributo agli obiettivi ambiziosi dell’Unione europea in tema di lotta ai cambiamenti climatici, azzeramento delle emissioni di gas serra e neutralità climatica al 2050. (La Repubblica)

“Ci sono delle scelte che gli Stati membri possono fare – spiega – ad esempio ridurre l’Iva, ridurre le tasse sull’energia o dare un sostegno diretto alle famiglie per affrontare i rincari dell’energia”. (LA NOTIZIA)

“Solo un quinto dell’attuale aumento dei prezzi dell’energia può essere attribuito alla crescita del prezzo della CO2, il resto è semplicemente una conseguenza delle carenze del mercato. Ridurre l’Iva, per esempio, ridurre i dazi sull’energia per esempio, dare un sostegno diretto alle famiglie, sono scelte che gli Stati membri possono fare”, ha sottolineato. (Qualenergia.it)

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