L'urlo di Salvatore Borsellino: "I depistaggi da chi non vuole la verità"

L'urlo di Salvatore Borsellino: I depistaggi da chi non vuole la verità
Adnkronos INTERNO

Poi, il viso si rabbuia, e parla del "depistaggio sulla strage", anzi "dei depistaggi" e di chi "non vuole che venga fuori la verità su quanto accadde quella maledetta domenica".

"La verità su via D'Amelio si saprà, purtroppo, solo quando tutti gli attori di questa scellerata storia saranno morti.".

Salvatore Borsellino, maglietta rossa e cappellino intonato, è seduto sotto l'albero piantato in via D'Amelio per tenere vivo il ricordo del fratello Paolo Borsellino e dei cinque agenti di scorta uccisi nella strage del 19 luglio 1992. (Adnkronos)

Se ne è parlato anche su altri media

Come ogni anno varie manifestazioni vengono organizzate non solo a Palermo ma in altre città. Il 19 luglio in via D’Amelio le Agende rosse daranno la parola ai membri delle scorte sopravvissuti alle stragi degli anni ’90. (Il Fatto Quotidiano)

Salvatore Borsellino ha parlato a margine della commemorazione a Palermo. “A 29 anni dalla strage non ci sono né verità né giustizie e ancora vengono messi in atto depistaggi che tendono ad eliminare dalla scena della strage pezzi deviati dello Stato che sicuramente ci sono stati” e che hanno “sottratto l’agenda rossa”. (LaPresse)

(Paolo Borsellino) “E’ normale che esista la paura in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio. (Alqamah)

Strage Borsellino, l'agente sopravvissuto: "I depistaggi continuano"

Tra le testimonianze previste, oltre a quella del sindaco Leoluca Orlando, anche quella del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. (PalermoToday)

E' disponibile anche menù vegetariano da indicare espressamente nella prenotazione Anpi ricorda anche l'appuntamento di domenica 25 luglio con la quarta edizione bolzanina della Pastasciutta antifascista di Casa Cervi 2021 #pastaliberatutti. (Alto Adige)

Antonio Vullo è l'unico agente di scorta sopravvissuto nella strage di Via D'Amelio. Dietro la strage di via D'Amelio, in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta "non c'era solo la mafia". (Adnkronos)

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