L'ultimo sondaggio di Elon Musk: cosa ha chiesto ai follower

Libero Tecnologia ECONOMIA

Il sondaggio di Elon Musk. L’ultima trovata del miliardario è il sondaggio lanciato proprio su Twitter per conoscere l’idea degli utenti sulla questione degli account falsi.

Ne è convinto Elon Musk, fino alla settimana scorsa proprietario in pectore dell’azienda che possiede il noto social network e che, ora, forse non la comprerà più.

Un sondaggio molto semplice: “Twitter afferma che oltre il 95% degli utenti attivi ogni giorno sono reali, persone fisiche. (Libero Tecnologia)

Ne parlano anche altri media

Senza una vendita, il titolo Twitter scenderà ancora di più. È difficile ricordare un’acquisizione che abbia ricevuto più attenzione dell’acquisto di Twitter (NYSE: ) da parte dell’amministratore delegato di Tesla Elon Musk (Investing.com Italia)

Perché in fondo anche la retorica su Trump può risultare stucchevole e strumentale se non viene contestualizzata nel modo corretto. Ed è un discorso che non contribuirà all’operazione simpatia di Musk (ilmessaggero.it)

Se però fosse sufficiente una richiesta alla piattaforma per avere i dati identificativi del titolare di un account, una simile prospettiva avrebbe la conseguenza di responsabilizzare chi scrive. Sappiamo bene che, in verità, il nom de plume in rete è svelabile. (Il Sole 24 ORE)

Nessuno sconto rispetto alla cifra proposta inizialmente e, a quanto pare, nemmeno nessun audit indipendente per verificare la veridicità dei dati sul numero di account bot. La scorsa settimana Elon Musk ha annunciato di voler mettere in pausa l’operazione di acquisizione, chiedendo pubblicamente che Twitter sottoponga i suoi dati ad una revisione interna (Lega Nerd)

Per questo l’accordo della transazione da 44 miliardi di dollari su Twitter potrebbe avere meno del 50% di possibilità di essere ultimata. Elon Musk sospende accordo con Twitter/ Terremoto a Wall Street, crollano le azioni. (Il Sussidiario.net)

Per chi si fosse perso la vicenda, a inizio aprile Musk aveva comprato una quota di maggioranza di Twitter promettendo rivoluzioni e cambiamenti in nome della “libertà di parola”. La partecipazione alla commissione avrebbe però comportato alcuni oneri che probabilmente stavano troppo stretti a Musk, il quale ha alterato senza indugio la propria posizione. (L'INDIPENDENTE)

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