Iraq. Elezioni: Primo paertito ol movimento di Al-Sadr - Come Don Chisciotte

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La creazione della compagine governativa potrebbe richiedere tuttavia settimane di negoziati politici senza che ci sia un chiaro leader all’orizzonte.

Ciò significa che il gruppo peserà parecchio nella formazione del nuovo governo e nella nomina del futuro premier.

Al-Sadr dovrà affrontare la feroce concorrenza dei rivali politici sciiti e degli estremisti filo-Iran che desiderano portare il paese in un’orbita più stretta a Teheran

www. (Come Don Chisciotte)

Ne parlano anche altri media

In calo l'Alleanza per lo stato di diritto dell'ex premier Nouri al-Maliki, che avrebbe ottenuto 37 seggi. Il blocco di partiti guidato dal leader religioso sciita Moqtada al-Sadr ha rivendicato la vittoria alle elezioni di ieri in Iraq, contrassegnate da un elevato tasso di astensionismo. (AGI - Agenzia Italia)

Negoziati che potrebbero durare settimane.In un comunicato congiunto, i gruppi filo-iraniani hanno annunciato che respingono i risultati, riferendo di aver sollevato "osservazioni tecniche" a cui la Commissione elettorale non avrebbe ancora dato risposta L'ex primo ministro Nouri al-Maliki sembrava destinato ad avere una larga vittoria all'interno del partito sciita. (Rai News)

Oggi l'Iraq è veramente libero dalla corruzione". Se nelle elezioni del 2018 aveva ottenuto 54 seggi, gridando “basta corruzione” è arrivato ai 73 di quest’anno (Sky Tg24 )

Iraq, si rafforzano i populisti sciiti di Sadr

Ma da chi finora ha gestito manu militari il paese: le milizie sciite filo-iraniane Forse è per evitare «incidenti» simili che ieri il premier iracheno al-Kadhimi ha personalmente supervisionato la consegna delle urne alla Commissione elettorale. (Il Manifesto)

Significa che la classe politica non ha saputo dare speranza al popolo iracheno, affamato dalla crisi economica e dalle bande criminali e terroristiche? L’esempio più clamoroso è quello del Libano, dove si rischia di far morire la gente di fame, e anche di altro. (Il Sussidiario.net)

I risultati parziali delle elezioni legislative in Iraq sanciscono il consolidamento delle elite populiste al potere da più di un decennio. L’affluenza alle urne ha segnato il record negativo di tutta l’era post-Saddam: 41% (nel 2018 era stata del 44%) (L'HuffPost)

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