'Ndrangheta, 11 arresti nel Reggino: "L'unica via d'uscita è denunciare" (VIDEO)

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Così il capitano Marco Catizone, comandante della Compagnia carabinieri di Taurianova, commentando d’operazione di oggi “Spes contra Spem” che ha portato all’arresto di 11 persone (ne abbiamo parlato ).

L’operazione “ha colpito l’asfissiante presenza della ‘ndrangheta” e “ancora una volta è stato dimostrato come l’unica via d’uscita è la denuncia e la collaborazione con le forze dell’ordine“.

“Pasquale Zagari è uno dei principali esponenti della cosca di ‘ndrangheta Zagari di Taurianova. (Zoom24.it)

Ne parlano anche altre testate

Nel corso delle successive operazioni di perquisizione era stata rinvenuta una pistola con il relativo munizionamento, nonché altro materiale ritenuto di interesse per ulteriori approfondimenti investigativi. (ilMetropolitano.it)

‘29 (deceduto poi per cause naturali), Giuseppe cl. Rocco Zagari (padre di Pasquale Zagari, cl. (Il Reggino)

Tuttavia una serie di eventi provocavano uno squarcio all’interno di tale consorteria, primi fra tutti gli arresti operati nei confronti di AVIGNONE Giuseppe cl. Nello specifico, il primo omicidio di quel 03.05.1991, si concretizza alle ore 12:30, quando SORRENTO Pasquale cl. (Stretto web)

Ma, secondo gli investigatori, una volta scarcerato aveva ripreso a fare il capocosca dopo essere tornato a Taurianova Zagari si sarebbe intromesso anche nella compravendita di terreni, chiedendo somme di denaro per autorizzare l’acquisto. (Ottoetrenta)

In realtà, proprio nei primi permessi rilasciati durante la sorveglianza speciale una volta uscito dal carcere, Zagari era ritornato a Taurianova per compiere le sue attività delittuose, insieme a nuove leve della criminalità organizzata Figura principale dell'indagine è Pasquale Zagari, uno dei principali protagonisti della faida di Taurianova nei primi anni '90, era stato condannato all'ergastolo, pena però poi rideterminata in 30 anni di reclusione, conclusi con un periodo di sorveglianza speciale nel Nord Italia. (Metro)

I due gruppi venivano indicati rispettivamente come “cosca Radicena” e “cosca Iatrinoli” in relazione alla denominazione del rione di provenienza all’interno del paese di Taurianova dei rispettivi accoliti (Gazzetta di Reggio)

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