Gran Bretagna, Johnson: “Speriamo di poter ripartire con i viaggi internazionali dal 17 maggio, ma non…

Gran Bretagna, Johnson: “Speriamo di poter ripartire con i viaggi internazionali dal 17 maggio, ma non…
Il Fatto Quotidiano SALUTE

Il primo ministro britannico Boris Johnson , dopo il numero in calo di casi in Gran Bretagna , ieri ha annunciato che, passo dopo passo, la Nazione riaprirà: confermata la ripartenza di pub e ristoranti, con servizio all’aperto, tra una settimana. Mentre per i viaggi si dovrà aspettare ancora del tempo: “Speriamo di poter ripartire con i viaggi internazionali dal 17 maggio, ma non voglio dare false speranze o sottovalutare le difficoltà che stiamo vedendo in alcuni dei paesi di destinazione in cui le persone potrebbero voler andare – ha specificato – Non vogliamo che il virus venga reimportato in questo Paese dall’estero. (Il Fatto Quotidiano)

Ne parlano anche altri giornali

Fra queste anche i pub. "Io stesso lunedì andrò al pub" ha detto Johnson, sottolineando tuttavia che persiste la necessità di fare attenzione e rispettare le regole (Video - La Stampa)

Covid status. “Non verrà chiesto alcun ‘certificato’ o ‘covid status’ alle persone che si recheranno in negozi o pub a partire da lunedì, né pensiamo ad una cosa simile per la fase tre della roadmap”: lo ha detto il primo ministro britannico Boris Johnson rispondendo a domande in conferenza stampa (L'Occhio)

Pass vaccinale e test di massa sono state definite da Johnson le chiavi per poter allentare ulteriormente le restrizioni editato in: da. (Teleborsa) – Il primo ministro britannico Boris Johnson ha annunciato che il 12 aprile prenderà il via la seconda fase della roadmap per contrastare la pandemia da Covid. (QuiFinanza)

Bce, minute: Pronti a adeguare strumenti se necessario

Per vincere la lotta contro il virus, Johnson ha annunciato alla popolazione l’exit strategy, una pianificazione del ritorno alla normalità. (Money.it)

(LaPresse) – “Nella definizione delle misure finanziare per uscire dalla crisi appare opportuno concentrare, per quanto possibile, le risorse disponibili su un numero limitato di strumenti agevolati e, nella fase di definizione di nuove iniziative, considerare l’esigenza di una loro convergenza verso le migliori pratiche di mercato, senza introdurre elementi di innovazione che non apportano valore aggiunto”. (LaPresse)

E’ quanto scrive la Bce nelle minute dell’ultima riunione del consiglio direttivo dello scorso 10-11 marzo Milano, 8 apr. (LaPresse)

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