Addio a Hans Küng, il teologo eretico che non credeva nel Papa

Addio a Hans Küng, il teologo eretico che non credeva nel Papa
Il Fatto Quotidiano ESTERI

È morto a 93 anni l’intellettuale svizzero: grande studioso di storia delle religioni, era noto internazionalmente per la sua diffidenza e critica nei confronti della Chiesa cattolica. Quel punto interrogativo, sulla copertina del libro, fu come una scossa di terremoto per la Chiesa.

Il teologo svizzero smontava dall’alto della sua autorevole cattedra accademica di Tubinga, in Germania, il dogma dell’infallibilità del papa, sancito dal […]

Era il 1970 e Hans Küng pubblicò Infallibile?, diventato subito uno dei suoi libri più noti e venduti. (Il Fatto Quotidiano)

Ne parlano anche altre testate

Leggi anche Un bisogno nuovo di religione 8 luglio 2018. Küng è stato un teologo tra i più grandi del ‘900 e un'autorità morale per i credenti contemporanei. 2' di lettura. La scomparsa del teologo svizzero Hans Küng (nato nel 1928) rende orfano il mondo cristiano di uno studioso attento, critico, profondo. (Il Sole 24 ORE)

È morto ieri, nella sua casa di Tubinga in Germania, all’età di 93 anni, il teologo svizzero Hans Küng. MA AL DI LÀ del contenzioso con Wojtyla e con le gerarchie ecclesiastiche cattoliche, Küng va ricordato per il suo (Il Manifesto)

Le sue punzecchiature erano motivate dalla volontà di realizzare lo spirito del Concilio Vaticano II». ROMA. Hans Küng, il teologo «ribelle» morto ieri a 93 anni, considerato antagonista di due papi - Ratzinger e Wojtyla - attaccava la Chiesa di Roma perché «la amava». (La Stampa)

Kasper: Küng, critico e combattivo ma è stato uomo di dialogo

Una corrente di pensiero che ha avuto protagonisti principali (da Michael Novack a George Weigel) e minori negli Usa. Anzi, in un certo senso Ratzinger ne è stato anche la prima vittima ma, alla fine, non si è prestato (L'HuffPost)

E invece era proprio un sacerdote cattolico, ordinato nel 1954 addirittura a Roma, dopo studi da immaginarsi brillanti alla Pontificia Università Gregoriana. Non è colpa mia se il personaggio era contrassegnato da quella che Vittorio Messori, dopo un contatto ravvicinato, definì «virulenza» (ilGiornale.it)

Nel 1961 ho conseguito il titolo di dottore in teologia e subito dopo, fino al 1964, sono stato assistente dei professori Leo Scheffczyk e Hans Küng. Ratzinger per due anni e mezzo è stato professore a Tubinga, nella stessa facoltà di Küng (Vatican News)

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