Sri Lanka, affonda la nave dei veleni: "Un disastro ambientale"

Corriere della Sera ESTERI

Centinaia di tonnellate di olio combustibile potrebbero fuoriuscire dai serbatoi di carburante (in totale la nave ne trasportava 348 tonnellate) e disperdersi nel mare.

«Con tutte le merci pericolose, l'acido nitrico e il carburante nella nave, affondando la nave distruggerà l'intero fondale marino».

Ottantuno container contenevano merci pericolose, incluse 25 tonnellate di acido nitrico, cosmetici e altre sostanze chimiche. (Corriere della Sera)

Ne parlano anche altri media

Alcune squadre di esperti internazionali sono andate in Sri Lanka per studiare come arginare le possibili perdite di carburante insieme alla Marina e all’Autorità di protezione ambientale marina del Paese. (Vatican News)

Oltre 60mila famiglie sono state colpite in diverse parti dello Stato, oltre 600 case sono rimaste danneggiate Le precipitazioni hanno interessato, da giovedì sera, 10 distretti del paese insulare nell’Oceano Indiano, compresa la capitale Colombo. (LaPresse)

Nel video le immagini dei sommozzatori al lavoro La MV X-Press Pearl battente bandiera di Singapore ha iniziato ad affondare mercoledì scorso, a largo del porto di Colombo. (LaPresse)

L’ennesimo disastro, come molti già ce ne sono stati e che, purtroppo, continueranno ad esserci Purtroppo è stato quasi impossibile, a causa anche delle condizioni meteorologiche e del mare che non hanno giovato a favore della situazione. (Lanterna)

esteri. Ora si potrà fare piena luce sulle responsabilità di uno dei peggiori disastri ambientali, quello della Pearl, una vera e propria carretta del mare che non avrebbe mai dovuto lasciare il porto di Gujarat in India (TG La7)

Oggi 5 giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente e non posso non dedicare la massima parte della mia rubrichetta quotidiana alla catastrofe ambientale in corso. Tutta da vedere e da vincere la partita inaugurale l’11 giugno contro la Turchia del perfido Erdogan, un motivo in più per cominciare alla grande (Sicilianews24)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr