Bankitalia lancia l’allarme: “I ritardi nella campagna vaccinale ostacolano la ripresa economica”

Fanpage.it ECONOMIA

"Vediamo la luce in fondo al tunnel ma dobbiamo trovare il modo di accelerare l’uscita dal tunnel", ha detto.

Anche Bankitalia lancia l'allarme: se le vaccinazioni procederanno con rallentamenti e ritardi si rischia di ritardare la ripresa economica.

Ciò è dovuto alla velocità delle vaccinazioni, che è una delle maggiori preoccupazioni emerse durante la riunione del G20.

Al contrario, più velocemente riusciremo a proteggere dal coronavirus le fasce più fragili della popolazione, prima potremo far partire la ripresa economica. (Fanpage.it)

Ne parlano anche altre testate

Ciò è dovuto alla velocità delle vaccinazioni, che è una delle maggiori preoccupazioni emerse durante la riunione del G20. «E sicuramente — ha ammonito Visco — i ritardi nelle vaccinazioni in Europa costituiscono il principale ostacolo alla ripresa» (Corriere della Sera)

Visco ha poi aggiunto che occorre “evitare fallimenti a catena”, pur ammettendo che c’è un numero limitato di insolvenze ed anche di “zombification”, ovvero di aumento di aziende zombie Per Visco il recupero avviato a livello economico “rimane fragile” a causa delle incertezze e della “disomogeneità” della campagna di vaccinazioni nei vari Paesi. (QuiFinanza)

Intervistato da Bloomberg Tv, il numero uno dell'istituto di via Nazionale ha sottolineato che «la domanda resta bassa» e ha osservato che bisogna «ridurre le paure dei consumatori» Questo il giudizio del governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, secondo cui «il ritardo nelle vaccinazioni rallenta la ripresa» ed è dunque necessario «accelerare il ritmo». (Corriere della Sera)

La ripresa a livello mondiale "resta fragile" e i "ritardi della campagna di vaccinazione" sono "la causa principale di un recupero lento". "Vediamo la luce in fondo al tunnel ma dobbiamo trovare una maniera per accelerare l'uscita da questo tunnel", ha aggiunto Visco ribadendo l"importanza di non ritirare troppo presto i provvedimenti anti crisi e che le misure di politica monetaria della Bce saranno mantenute il tempo necessario. (la Repubblica)

(LaPresse) – A febbraio i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti del 4,5 per cento sui dodici mesi (4,3 nel mese precedente). (LaPresse)

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