Fmi: «guerra» su Georgieva, nel silenzio europeo

Corriere della Sera ESTERI

La direttrice generale dell’Fmi, la bulgara Kristalina Georgieva, è accusata di aver favorito in maniera scorretta la Cina nel 2018.

I direttori esecutivi di Germania, Francia e Italia però non seguono Washington: per il momento, continuano a difendere Georgieva anche sapendo che ormai è spacciata.

Dall’amministrazione americana sono arrivati chiari segnali perché Georgieva si dimetta, dato che la sua credibilità viene considerata perduta. (Corriere della Sera)

Su altre fonti

Nel “voto di fiducia” del board sono stati determinanti oltre all’Italia, Francia, Germania, Cina, Russia mentre Stati Uniti e Giappone erano più ostili. Una interferenza indebita e ingiustificabile, negli interessi probabilmente degli Stati Uniti e delle loro imprese che operano in Cile. (Domani)

Kristalina Georgieva rimane alla guida del Fondo monetario internazionale. Il board del Fondo monetario spiega però che le informazioni riportate non hanno dimostrato in modo definitivo che Georgieva ha avuto un ruolo nel rapporto ‘Doing Business’ quando era alla Banca Mondiale. (Il Fatto Quotidiano)

Invece Gran Bretagna, Germania, Francia e Italia hanno fatto gruppo nell’allinearsi con Russia e Cina nel ribadire il sostegno al direttore generale. Europa “mediatrice” o “neutralista/terzaforzista” fra Usa e Cina? (Il Sussidiario.net)

Georgieva ha subito accolto con favore la decisione, dichiarando che le accuse contro di lei erano "infondate". Per il segretario al Tesoro americano, Janet Yellen l'indagine interna della Banca Mondiale solleva dubbi legittimi e preoccupazioni ma non rappresenta una base per un cambio di leadership all'internto dell'Fmi (la Repubblica)

Georgieva era direttrice ad interim della Banca Mondiale, che ha guidato come direttrice generale dal 2 gennaio 2017 al 30 settembre 2019. E si accende la polemica sull’oppotunità che rimanga o meno al vertice del Fmi la direttrice generale Kristalina Georgieva, finita sotto attacco con l’accusa di corruzione. (Corriere della Sera)

Il Fmi ha dichiarato in una nota che le sue indagini «non hanno dimostrato in maniera conclusiva» che Georgieva, all’epoca numero uno della Banca Mondiale, abbia ricoperto un «ruolo improprio» nella situazione. (Il Sole 24 ORE)

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