Ucraina, truppe russe ammassate vicino al confine: le prove nelle foto satellitari

La Repubblica ESTERI

e è vero che un’immagine vale più di mille parole, sull’ammassamento di truppe russe vicino al confine con l’Ucraina è essenziale osservare le foto satellitari scattate il 9 novembre scorso, pubblicate dal Center for Strategic and International Studies con un articolo firmato dal vicepresidente Seth Jones.

Perché riportano alla mente quelle che l’ambasciatore americano Adlai Stevenson presentò al Consiglio di Sicurezza dell’Onu il 25 ottobre del 1962, per provare al mondo che Mosca stava costruendo una base missilistica a Cuba e smentire la propaganda sovietica

(La Repubblica)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Nonostante le rassicurazioni degli esperti, non è però la razionalità a scrivere le pagine più drammatiche della storia Per questi motivi l’annuncio shock di Budanov potrebbe nascondere una finalità altra rispetto alla sola dimensione militare. (La Voce di New York)

Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass (Gazzetta di Parma)

Un’operazione che era iniziata lo scorso aprile ma in primavera le rassicurazioni reciproche avevano poi fatto La preoccupa questa presenza?«I portavoce del Cremlino su tale minaccia polemizzano, fanno propaganda e cercano di creare scompiglio. (Corriere del Ticino)

È in grado di dissuadere la Russia dall'uso della forza militare? Sono stato abbastanza sorpreso di recente di leggere articoli sulla stampa militare russa del tipo "l'Ucraina non è la Russia" . (La Stampa)

(LaPresse) – “E’ chiaro che se la Russia userà la forza contro l’Ucraina, ci saranno costi e conseguenze. L’approccio della Nato, ha spiegato il segretario generale “rimane lo stesso, crediamo che dobbiamo rimanere fermi sulle nostre posizioni ma allo stesso tempo crediamo in un dialogo significativo e chiediamo alla Russia di dialogare” (LaPresse)

La scorsa settimana, il direttore dell’intelligence nazionale degli Stati Uniti, Avril Haines, ha visitato Bruxelles per discutere con gli ambasciatori della NATO. L’insolita visita in Russia del direttore della Central Intelligence Agency William Burns, avvenuta all’inizio di novembre, potrebbe anche essere collegata alle crescenti tensioni in Ucraina, secondo The Times (Startmag Web magazine)

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