Davanti al Tribunale di Siracusa per ricordare il magistrato Paolo Borsellino

Siracusa News INTERNO

“Ci auguriamo che la libertà e l’anelito verso la giustizia prevalgano sempre sulla rassegnazione e sull’indifferenza, che Antonio Gramsci in uno scritto del 1917 definì il peso morto della storia – le parole di Paolo Cavallaro, responsabile per la provincia di Siracusa dell’associazione culturale Italiavvenire – Dobbiamo impegnarci tutti, facendo ognuno la propria parte nell’affermazione quotidiana della legalità, rifuggendo il puzzo del compromesso morale di cui parlava Paolo Borsellino (Siracusa News)

Se ne è parlato anche su altre testate

Una Fiat 126 parcheggiata nei pressi dell’abitazione della donna, con circa 100 chilogrammi di tritolo a bordo, è esplosa uccidendo, oltre a Paolo Borsellino, anche i membri della sua scorta (L’unico sopravvissuto è Antonino Vullo). (Qdpnews)

Scelte e azioni importanti in direzione, attraverso il ricordo, della costruzione di un futuro libero Libera Crotone unitamente ad Italia Nostra da oltre dieci anni in questo luogo mantengono viva la memoria sulle stragi del 1992. (wesud)

L’illuminazione della città risulta, oggi, non al passo con i tempi, in parte vandalizzata oltre che inquinante dal punto di vista luminoso”, ha dichiarato il sindaco Marcello Manna aggiungendo: “la parte moderna della città di Rende è caratterizzata da una maglia regolare di strade e assi attrezzati che disegnano il territorio con quartieri di alta residenzialità immersi nel verde, varie piazze e spazi di relazione”. (Corriere di Lamezia)

Accanto al presidente Mattarella seduti la figlia ed il genero. Poco meno di 3 mila le persone presenti nell’antica cavea. (Corriere TV)

Così il momento clou della cerimonia in ricordo della strage di via D’Amelio si concretizza proprio nel luogo della terribile esplosione. E non per mera polemica, bensì per immenso rispetto verso una figura, quella di Paolo Borsellino, che non merita certi atteggiamenti. (Il Primato Nazionale)

"La morte di Paolo Borsellino per mano della mafia fu una delle più dolorose sconfitte dello Stato. Ribadiamo la riconoscenza per il loro sacrificio in una guerra contro mafie e corruzione che purtroppo non è ancora vinta (Il Friuli)

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