La malattia di Gianluca Vialli: “Dal maglione sotto la camicia alla ricrescita, voglio vivere tanti anni”

La malattia di Gianluca Vialli: “Dal maglione sotto la camicia alla ricrescita, voglio vivere tanti anni”
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Il Riformista SPORT

A quattro anni dalla scoperta del tumore al pancreas, Gianluca Vialli è ripartito dalla Nazionale del suo amico Roberto Mancini che l’ha voluto nel suo team come capo delegazione.

Giravo con un maglione sotto la camicia, perché gli altri non si accorgessero di nulla, per essere ancora il Vialli che conoscevano”

“Devo andare avanti a testa bassa senza mollare mai, sperando che un giorno si stanchi e mi lasci vivere serenamente ancora. (Il Riformista)

Su altri media

Gianluca Vialli torna a parlare della sua malattia contro quello che viene considerato il più letale dei tumori: il cancro al pancreas. E usa parole fataliste: “Il cancro è più forte di me e se lo combatti perdi. (OGGI)

Gianluca Vialli, ex attaccante tra le altre di Juventus e Sampdoria, ha fatto una serie di confessioni nella docuserie Rai Sogno Azzurro che segue il cammino della Nazionale Italiana verso l’Europeo. (Inews24)

"Si tratta di un compagno di viaggio indesiderato, ma devo andare avanti, viaggiare a testa bassa senza mollare mai, sperando che si stanchi e mi lasci vivere ancora per tanti anni. Sono stato un giocatore e un uomo forte ma anche fragile e penso che qualcuno possa essersi riconosciuto. (Fantacalcio ®)

Vialli: "Il cancro è un compagno di viaggio indesiderato, ma devo andare avanti e non mollare"

Vialli e la lotta al tumore. Il tumore al pancreas è il suo nemico da battere. “Il cancro è più forte di me”. Durante la trasmissione di Raiuno, “Sogno Azzurro”, in preparazione all’Europeo 2021, l’ex calciatore ha spiegato quale partita sta, tuttora, giocando. (La Luce di Maria)

Era un giocatore forte, tecnico, velocissimo. Sono stato un giocatore e un uomo forte ma anche fragile e penso che qualcuno possa essersi riconosciuto. (Corriere della Sera)

Nei miei gol c’era il suo piede e nei suoi il mio.” Sono stato un giocatore e un uomo forte e vulnerabile. (SpazioJ)

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