Scala dei Turchi, il precedente attentato di Domenico Quaranta: nel 2002 bombola di gas nel metrò di Milano

La Repubblica INTERNO

Tanta paura, due intossicati: era l'11 maggio 2002, nel mezzanino della metropolitana di Milano stazione Duomo alle 22 qualcuno dà fuoco a una bombola di gas.

I primi a intervenire due poliziotti, che avevano spento le fiamme prima dell'esplosione, restando leggermente intossicati.

"Se non fosse stato spento in tempo il fuoco sarebbe stato un disastro - spiegarono i vigili del fuoco -.

Prima sarebbe scoppiato il contenitore in ferro e poi sarebbe esploso il gas

"Un fanatico", la definizione degli inquirenti, che arrivano alla condanna definitiva nel 2006 a 16 anni di carcere per quattro diversi episodi, ed è uscito pochi anni fa. (La Repubblica)

Ne parlano anche altri media

Il fumo aveva fatto subito scattare l’allarme, e i primi a intervenire erano stati due poliziotti (lievemente intossicati) Milano, 13 gennaio 2022 - Una bombola di gas da 20 chili portata dentro un borsone nei sotterranei della metropolitana Duomo e fatta bruciare, con l’intento di provocare un incendio o un’esplosione. (IL GIORNO)

Si tratta di un soggetto già noto alle forze dell'ordine: nel 2002, infatti, fu arrestato per il tentato attentato terroristico alla metropolitana di Milano. Quello della scorsa settimana, dunque, è solo l'ultimo episodio nel quale Quaranta è coinvolto: avrebbe imbrattato la famosa Scala dei Turchi insieme ad un complice prima di fuggire (Fanpage.it)

Finalmente è arrivata la svolta nelle indagini sul vergognoso raid vandalico alla Scala dei Turchi, che nella notte tra il 7 e l’8 gennaio è stata imbrattata con polvere rossa. (greenMe.it)

E sarebbe questa la motivazione del folle gesto di spargere polvere di intonaco rossa per imbrattare la Scala dei Turchi. Quaranta è un uomo già sottoposto a misura di prevenzione (anche se alcune proposte sono state rigettate dal Tribunale di Palermo) ed ha anche il divieto di avvicinamento ad Agrigento disposto dalla Questura (RagusaNews)

"È stata una azione criminale e scellerata - spiega in conferenza stampa dopo l'individuazione dei responsabili del gesto - una azione fatta con coscienza e volontà per deturpare uno dei beni più importanti della Sicilia e d'Italia". (La Repubblica)

A testimoniare gli atti vandalici è stata l’associazione Mareamico che si batte per la difesa di quei luoghi. Non è la prima volta che gli autori del gesto vandalico alla Scala dei Turchi (Agrigento) imbrattano beni paesaggistici. (Repubblica TV)

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