Altro party in lockdown a Downing Street: nuova tegola su BoJo

Altro party in lockdown a Downing Street: nuova tegola su BoJo
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Il primo ministro si è poi scusato dicendo di essere sicuro che si trattava di un incontro di lavoro

Non c’è pace per il primo ministro inglese Boris Johnson.

In questa circostanza il primo ministro Johnson non era in sede, ma si era trasferito nella residenza di campagna a Chequers, per trascorrere il fine settimana.

Le misure adottate dal premier Johnson non permettevano la partecipazione alla funzione religiosa nella cappella privata del Castello di Windsor. (ilGiornale.it)

Ne parlano anche altre testate

Come si legge sul sito della Bbc, al giovane numero uno della branca scozzese dei Conservatori, Douglas Ross, si sono via via aggiunti i deputati Roger Gale (storicamente ostile al primo ministro), Caroline Nokes e William Wragg. (ilmessaggero.it)

Nonostante le scuse pubbliche, aumenta il numero di laburisti e conservatori che chiedono le dimissioni del premier inglese. Anzi ci si è imitati a minimizzare o ad attaccare chi denunciava la vicenda: ma i “potenti” nonostante i “potenti mezzi” non sono riusciti a spuntarla. (Libertas San Marino)

“È profondamente deplorevole che ciò sia avvenuto in un momento di lutto nazionale e Downing Street si è scusata con il palazzo”, ha aggiunto. Gli scandali sulle feste a Downing Street e i guai per il premier inglese Boris Johnson sembrano non avere fine. (Il Fatto Quotidiano)

Party-gate: in Inghilterra si scusa Johnson, mentre a San Marino il governo non lo fa - libertas

Il Telegraph spiega che all’evento organizzato nella residenza ufficiale del primo ministro hanno partecipato una trentina di persone. Tra i partecipanti non era presente il primo ministro Boris Johnson, che era invece andato nella residenza di campagna a Chequers. (Il Fatto Quotidiano)

Ross ha inoltre annunciato che spedirà la sua missiva di sfiducia nei confronti del Premier al 1922 IERI IL LEADER conservatore scozzese Douglas Ross e altri due deputati hanno ufficialmente chiesto a Johnson di farsi da parte. (Il Manifesto)

Il cosiddetto “Partygate” sta mettendo sempre più in imbarazzo il primo ministro britannico, il quale si è recentemente scusato in Parlamento, per le feste organizzate mentre il Paese era in pieno lockdown. (LaPresse)

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