Accelerano Pil e occupazione, a fine anno crescita del 5-6%

La Repubblica ECONOMIA

a ripresa prende velocità, il Pil è proiettato oltre il 5 per cento e anche l’occupazione sta dando segnali di recupero.

I dati forniti ieri dall’Istat dicono che il secondo trimestre di quest’anno è andato bene, meglio del previsto, segnando un tasso di incremento del 2,7 per cento e anche il primo trimestre dell’anno, ancora soggetto a restrizioni, è stato rivisto al rialzo: il dato del +0,1 (fu già migliore di Francia e Germania) è stato raddoppiato e portato al +0,2

(La Repubblica)

Se ne è parlato anche su altri media

Incognita variante delta soprattutto su mesi autunnali. Per i prossimi trimestri sarà essenziale la parabola della risalita dei contagi dettata dal diffondersi della variante delta. Nel trimestre, la performance dell’economia italiana è stata circa in linea con quella spagnola (2,8% t/t) e decisamente migliore rispetto a Germania (1,5% t/t) e Francia (0,9% t/t). (Finanzaonline.com)

«Il 15% delle imprese – spiega l’indagine Uecoop – pensa di assumere nuovo personale contribuendo al calo della disoccupazione nei prossimi mesi grazie anche alla resilienza del sistema delle imprese cooperative italiane, che può contare su circa 80mila realtà con oltre un milione di occupati» (Riviera24)

Operazione mediatica sulla variante Delta. La variante Delta è lo spauracchio necessario e al momento giusto per calciare il barattolo, procrastinando una situazione eccezionale. (InvestireOggi.it)

Il dato, spiega l'Istituto, si basa sull'ipotesi di una crescita annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell’anno. L’incremento tendenziale ''eccezionalmente marcato del Pil - spiega l'Istituto - deriva dal confronto con il punto di minimo toccato nel secondo trimestre del 2020 in corrispondenza dell’apice della crisi sanitaria'' (Adnkronos)

In uno dei paesi che è affondato di più a causa delcongelamentodella società e dell’economia per contenere la diffusione del Covid (un clamoroso meno 8,9% del Pil) ora si grida al «boom economico» perché le previsioni Istat del mese digiugno registrano un aumento inaspettato del 2,7%del Pil che lascia intravedere a fine anno un Pil al 6% . (Il Manifesto)

L’Istat ha comunicato le stime preliminari del Pil relative al secondo trimestre dell’anno e il dato è decisamente buono. Grafico 2 – Caduta % del Pil reale nel II trim. (Il Sussidiario.net)

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