«America Latina», il noir dei fratelli D'Innocenzo è l'ultimo italiano in concorso

«America Latina», il noir dei fratelli D'Innocenzo è l'ultimo italiano in concorso
Il Sole 24 ORE CULTURA E SPETTACOLO

3' di lettura. A Venezia è il giorno dell'ultimo film italiano presentato in concorso: si tratta dell'attesissimo «America Latina», terzo lungometraggio dei talentuosi fratelli D'Innocenzo dopo il bell'esordio con «La terra dell'abbastanza» e il notevole «Favolacce».

Scritto dagli stessi registi, «America Latina» è un film che ha molto in comune con il precedente «Favolacce», tanto nello stile quanto per le tematiche proposte: in primis, una famiglia in apparenza perfetta che nasconde più di un segreto. (Il Sole 24 ORE)

La notizia riportata su altri giornali

America Latina è un film sulla luce e abbiamo scelto il punto di vista privilegiato dell’oscurità per osservarla». «È amore», mi rispondono in sincrono Fabio e Damiano, i gemelli D’Innocenzo, registi di America Latina, presentato giovedì a Venezia (Domani)

Perché il loro America Latina (ieri in concorso, il quinto e ultimo della compagine tricolore) non va, un po’ per natura e un po’ per responsabilità, dritto al punto. America Latina è scuro, solo all’apparenza. (Il Riformista)

Più pragmaticamente, i fratelli stanno esplorando la deriva verso la follia di un uomo senza qualità, la sua visione disturbata della realtà che scivola nella paranoia L’incubo inizia qui, e mi corre l’obbligo di segnalare lo spoiler, perché è materialmente impossibile ragionare sul film senza parlare del seguito. (Domani)

America Latina, la recensione: in concorso a Venezia il cinema ossessivo, spietato, umanissimo dei fratelli D'Innocenzo

Un viaggio psichedelico nel lato oscuro dell’umanità: ecco cos’è America Latina, il thriller psicologico dei fratelli D’Innocenzo, in concorso alla Mostra del cinema di Venezia e presto nei cinema italiani. (leggo.it)

"Massimo è in crisi, una modalità di vita che riguarda tutti quando ci rendiamo conto che siamo diversi rispetto al ruolo da rappresentare. Se in Favolacce il capofamiglia Germano "è un tipico maschio alfa, qui - prosegue Damiano D'Innocenzo - interpreta il suo contrario". (Sky Tg24 )

News Cinema. Si spingono oltre, oltre Favolacce, i fratelli D'Innocenzo, ed esplorano territori fisici e psichici con un cinema che parla una lingua forte, nuova, ossessiva, sensibile. Il loro cinema parla una lingua fatta di immagini libere, di suoni taglienti, silenzi assordanti, dettagli minuziosi e vastità angoscianti. (ComingSoon.it)

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