Scatta il patto Roma-Parigi: meno vincoli all'economia

il Giornale INTERNO

Per Draghi invece questa intesa è l'occasione per ripensare l'Europa, per avere un peso, per tornare ad avere un ruolo centrale.

Lo ha fatto senza coinvolgere gli altri ministri, i partiti di maggioranza e il Parlamento, che comunque ora dovrà votare per ratificarlo.

«Le nuove regole - sostiene Draghi - devono riflettere un passato che bisogna correggere e un futuro che bisogna disegnare»

Tra i punti chiave c'è un sistema di consultazioni, inclusa la partecipazione reciproca nel consiglio dei ministri una volta per trimestre. (il Giornale)

Se ne è parlato anche su altri giornali

“Grazie - hanno riconosciuto Draghi e Macron - per aver per aver salvato i rapporti tra Roma e Parigi nella stagione dei populisti”. Ogni volta, in questi anni, è stato Mattarella a riprendere il filo di un discorso che con lungimiranza e visione non poteva essere lasciato cadere. (Tiscali Notizie)

Una cornice politica al massimo livello, un segnale forte di governance europea, una serie di procedure destinate a conciliare interessi e posizioni. Italia e Francia formalizzano i loro rapporti con il Trattato del Quirinale. (La Stampa)

Che cosa cambierà per Leonardo, Mbda, Fincantieri e non solo con la firma del trattato tra Francia e Italia? Dal canto suo l’Italia ha bisogno di avere un partner forte anche nel continente bilanciando così la sua tradizionale vicinanza al Regno Unito (Startmag Web magazine)

Il Trattato, progettato nel 2017, è arrivato alla firma soltanto in virtù del rapporto tra il presidente francese Emmanuel Macron e il nostro premier. Silvio Berlusconi subì lo sgambetto di un Sarkozy deciso ad eliminare non solo Gheddafi, ma anche l'influenza italiana in Libia. (il Giornale)

È necessario conoscerlo e spiegarlo bene, perché, secondo alcuni, dovrebbe cambiare il corso della storia in Italia e in particolare in Europa. Si parla ancora di unità operativa per sostenere le forze dell’ordine in funzione di obiettivi comuni. (Il Sussidiario.net)

Di qui il ruolo sempre più importante e decisivo della Francia – potenza marittima e nucleare e a vocazione imperiale – su scala mediterranea (e quindi atlantica e africana insieme). I vuoti di potere internazionale non esistono: il vuoto nei rapporti tra Stati sempre si colma per la forza propria delle relazioni internazionali. (Il Sussidiario.net)

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