Fontana chiederà la zona arancione per la Lombardia: venerdì 9 il monitoraggio decisivo

Fontana chiederà la zona arancione per la Lombardia: venerdì 9 il monitoraggio decisivo
QuiComo INTERNO

"I numeri della nostra regione stanno migliorando e, se continuerà così, spero che venerdì potremo chiedere di tornare arancioni.

La Lombardia potrebbe dunque passare in zona arancione dal 12 aprile se questo trend di discesa fosse confermato nei prossimi giorni.

Vedremo cosa accadrà con il monitoraggio di domani 9 aprile dove potrebbe esserci il braccio di ferro, come già accaduto in passato, tra Regione e Governo

Zona arancione, com'è la situazione della Lombardia?

In realtà, da qualche giorno, arrivano dichiarazioni e segnali in questo senso da parte della Regione Lombardia. (QuiComo)

Su altri media

Il presidente regionale Attilio Fontana ha spiegato che c'è la concreta possibilità, la prossima settimana, di avere la regione Lombardia in zona arancione. Seconde case, visite ai parenti e spostamenti. (MilanoToday.it)

Anche in questo caso, però, la tendenza è quella di un calo: le ultime proiezioni di Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) sui nuovi ricoveri in terapia intensiva indicano un calo previsto entro il 12 aprile. (Fanpage.it)

Cosa cambia in zona arancione. Il passaggio in zona arancione significherebbe una boccata d'ossigeno per i negozi, che potrebbero riaprire Dal lunedì successivo, il 12, la situazione potrebbe però finalmente cambiare e la Lombardia potrebbe entrare in arancione. (LeccoToday)

AstraZeneca, nuovi tagli e limitazioni: la campagna vaccinale rallenta ancora?

Anthony Fauci: «Aumento inquietante e allarmante di contagi negli USA». Il numero dei nuovi casi di COVID-19 negli Stati Uniti ha raggiunto negli ultimi giorni un livello inquietante e allarmante, e il Paese rischia seriamente una nuova ondata di contagi. (Corriere del Ticino)

Parte oggi la somministrazione nel Regno Unito del terzo farmaco vaccinale, Moderna, approvato dalle autorità britanniche, dopo AstraZeneca e Pfizer-BioNTech. Non è ancora chiaro quando il siero americano verrà distribuito nel resto del paese, dove è stato approvato lo scorso gennaio e che ne ha ordinate 17milioni di dosi. (Gazzetta di Parma)

Questi nuovi tagli, che comunque dovrebbero essere compensati nelle successive forniture, uniti ai possibili limiti che l’Ema si starebbe apprestando a suggerire, potrebbe provocare in Italia un ulteriore rallentamento di una campagna vaccinale al momento ancora con il freno a mano tirato. (Money.it)

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