SPY FINANZA/ Evergrande, la mossa cinese che lascia il resto del mondo Qe-dipendente

Il Sussidiario.net ECONOMIA

Oltretutto, dopo una pausa di mesi che poteva tranquillamente essere fatta proseguire con la scusa dei nuovi focolai di Covid

Signori, la Cina ha già sgonfiato qualcosa come oltre 1.200 miliardi di controvalore della sua bolla tech interna.

Ripeto, fondamentale: le banche cinesi ed estere esposte a Evergrande stanno già operando accantonamenti sulle perdite.

Dopo aver scoperto l’inflazione e il caro-energia, ora hanno scoperto tutti Evergrande. (Il Sussidiario.net)

La notizia riportata su altri media

(LaPresse) – “I rischi su un possibile default su Evergrande sono molto elevati visto che le probabilità di un salvataggio diretto da parte del Governo cinese con un processo di bailout sembrano molto ridotte”. (LaPresse)

Alle ore 7:20 italiane il Nikkei cede l'1,8% dopo le festività di ieri, l'Hang Seng perde lo 0,6% e Shanghai è ancora chiusa per il Midsummer Festival. L'Hang Seng continua a perdere terreno, fra Evergrande, il secondo maggiore gruppo immobiliare cinese zavorrato da 305 miliardi di dollari di debiti, e i gruppi tech presi di mira da Pechino. (Milano Finanza)

Il colosso immobiliare cinese non ha interconnessioni internazionale, mentre la banca americana fallita nel 2008 era sistemica in tutti i paesi più importanti. Il possibile default della società immobiliare ha scosso e continua a scuotere i mercati che aspettavano soltanto una scusa per correggere dai valori record raggiunti nei mesi scorsi. (Wall Street Italia)

Evergrande sta affrontando un enorme debito di 300 miliardi dollari e ha avvertito che potrebbe andare in default. L’uso prolifico del finanziamento del debito è stato un fattore chiave per il mercato immobiliare cinese, aiutando gli sviluppatori come Evergrande a crescere a un ritmo impressionante. (Dove Investire)

Male anche il comparto automotive, sotto pressione dopo la notizia dell'indagine su circa 30 milioni di auto di vari marchi equipaggiate con airbag del produttore giapponese Takata: forti perdite per Cnh Industrial (-3,48%) e Stellantis (-4,47%). (IL GIORNO)

Insomma: ci sono tutte le premesse per confermare che settembre è, storicamente, il più crudele dei mesi per i mercati Fino a non molto tempo fa, Evergrande era la big to fail: troppo grande per fallire. (ilGiornale.it)

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